Passa ai contenuti principali

Frolla di colomba e crostata alla marmellata


Le primule sono il segno distintivo della primavera.
Qui a Genova è usanza comprarle alle fiera di Sant'Agata, la prima domenica di Febbraio.
Comprare questi vasetti, pieni di fiori dai mille colori, è come un saluto che viene fatto al signor inverno che ormai va via, per accogliere la primavera che sta arrivando.

E quando arriva la primavera, in un attimo arriva Pasqua e, ancora più in un attimo arrivano le rondini e le...colombe.
Ma non quelle che volano libere nel cielo, quelle confezionate, o fatte a mano, celebra simbolo della festa pasquale.

Ispirate da dalla ricetta del blog Quanto Basta, abbiamo voluto provare a realizzare una frolla di colomba, una ricetta da tenere lì, per quando ne avremo talmente tante da smaltire, che cercheremo in lungo e in largo una ricetta del riciclo.
Noi questa volta abbiamo giocato d'anticipo.

Frolla di colomba con marmellata di pesche

Ingredienti:
130gr colomba
170 gr farina 00
1 uovo intero
200 gr burro 
100 gr zucchero
un pizzico di sale
un barattolo di marmellata di pesche (o a scelta)

Esecuzione:
Frullare finemente la colomba fino a renderla una farina.
Mescolarla alla farina 00, aggiungere l'uovo, il burro e lo zucchero, concludendo con un pizzico di sale.
Impastare tutti gli ingredienti formando una palla e lasciare riposare 30 minuti in frigorigero.
Accendere il forno a 180° e nel frattempo stendere la frolla, ricavandone un disco per coprire il fondo di una tortiera (24-26 vcm di diametro).
Ricoprire l'impasto con la marmellata, stesa uniformemente e decorare la superficie con strisce di frolla, formando delle losanghe.
Cuocere in forno caldo fino a che i bordi non diventeranno dorati (30-40 minuti).   




Con questa ricetta partecipo al Giveaway di Batuffolando "Le primavere"

http://www.batuffolando-ricette.com/2016/02/giveaway-le-primavere-di-batuffolando.html

Commenti

  1. Davvero curiosa questa ricetta e molto originale, prendo appunti ^_^
    Buon we are ragazze <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara, in effetti è originale e merita proprio l'assaggio!

      Elimina
  2. Eccomi! aspettavo di tornare a casa dall'ufficio per venire qui a sbirciare.. Purtroppo non sono riuscita a passare prima!!!
    Ma che meraviglia!!!! Bravissime!!!! Davvero una bella ricetta.. Me la segno.. Tra poco avrò della colomba solitaria che mi chiederà di essere rivitalizzata! Molto golosa!!! Ve ne rubo una fettina!!! Grazie per avermi citata, anche se davvero avete messo tanto del vostro! Vado a cercarvi anche su fb!!! Baci.. A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per averci dato l'idea.. Ci è piaciuta tantissimo, subito!

      Elimina
  3. ma che genialata questa frolla! grazie davvero per questa ricetta golosa :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per lo splendido invito al tuo Giveaway!^_^

      Elimina
  4. Wow che ricetta particolare, sicuramente ci tornerà utile subito dopo Pasqua quando saremo piene di avanzi di colombe :) Bravissime ragazze!
    Buon fine settimana, un bacione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto!
      Pensate che io quest'anno ho deciso di non comprare colombe.. Le faccio io e mi limito a due.. Se no me le porto avanti fino a Ferragosto! :P

      Elimina
  5. Ma che figata assoluta! Speravo non aveste tritato le colombe (volatili), e per fortuna è così! :)
    Scherzi a parte, un post utilissimo per il riciclo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahah... Hai ragione, poteva esserci un momento di panico! Ihihihi...!

      Elimina
  6. Ma che bella idea! la frolla con la colomba mi ha proprio incuriosito! la proverò di sicuro! un bacione a presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, siamo davvero felici ti piaccia!
      Un abbraccio

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta, quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.
La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.
L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella.. Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 
E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.
L'idea per questa r…

Sacripantina: dolce tipico della mia Genova

La sacripantina é un dolce tipico della mia città. Fino a pochi giorni fa ne conoscevo solo il nome, citato spesso come uno dei dolci più buoni della pasticceria genovese.
L'altro pomeriggio però mia sorella mi lancia la sfida: "La vorrei fare per portarla al lavoro.."  Parlare di fare un dolce a me é sfondare una porta non aperta, ma spalancata.. E così é iniziata l'avventura :)
Questo dolce sembra dovere il suo nome al re Sacripante invaghitosi della bella Angelica (tutti conosciamo la storia raccontata nell'‘Orlando Furioso’).(Fonte Torta Sacripantina)
La ricetta più famosa é di una nota pasticceria, ma io ho cercato di riprodurla prendendo ispirazione da questo blog. Ho poi utilizzato una tecnica un po' più veloce per la pan di spagna e modificato la bagna con "puro" marsala. E' un dolce molto liquoroso, di quelli che adora mia sorella, amante dei bigné allo zabaione e della loro alcolica crema.
Ed é il dolce delle feste della mia bellissima Genova …

Cinghiale al latte e amicizie di "diversi" anni

Amicizie di diversi anni, o meglio di anni diversi. Nel senso che a volte non è l'età a creare affinità di amicizie, ma i pensieri comuni, il sentire in modo simile.
In questo modo posso definire la mia amicizia con Ivana e Dante. Questi signori sono i genitori di un mio caro amico, Domenico, e abitano sull'appennino Tosco-emiliano.  Non li vedo spesso, ma ogni volta è un piacere trascorrere tempo con loro. Quando riusciamo a ritagliarci qualche giorno, il pensiero è subito a loro e alla volontà di andarli a trovare.
Credo che Ivana sia molto simile a mia nonna Maria, tra le due nonne quella che non ho mai conosciuto, tenace, tosta e caparbia. Con lei condivido gli stessi pensieri, lo stesso amore per la famiglia e per le tradizioni. E' a lei che devo molte ricette della tradizione emiliana, mia origine da parte paterna.
Dante invece è il tipico capo famiglia: autoritario, diretto, ma nel profondo con un grande cuore. Di Dante amo la schiettezza dello sguardo, quello che ti fa capi…