Passa ai contenuti principali

La baguette: il mio pane dei ricordi


Se dovessi scegliere un pane che mi rappresenti, certamente sceglierei la baguette.
No, non per la sua silhouette, ma per i ricordi che mi porta questo tipo di pane.
Per la mia famiglia era infatti il pane rappresentativo delle nostre vacanze in Corsica: quando si stava in spiaggia si mangiava "baguette et jambon"! E che litigate con mia sorella per accaparrarsi la punta finale, quella super croccante... Fortuna che la baguette ne ha due e mia mamma riusciva facilmente a sedare le nostre azzuffate!

Quando ho visto che oggi sarebbe stata la Giornata Nazionale del Pane, per la Voce degli Altri, ho voluto partecipare con un pane per me rappresentativo, delle vacanze, del mare, del sole e dei bei ricordi tra amici: la baguette corse.
Mi sono affidata alle ricette del web e ho cercato di fare un mix tra quella di Bonci (dove il lievito è pochissimo e mi intimoriva un po') e un'altra, in cui la parte lievitante era nettamente maggiore.
Il risultato è stato super e forse per questo devo anche ringraziare il mio fantastico forno.

Ingredienti:
Per il poolish
200 g di farina  
200 ml di acqua
1 g di lievito secco

Per l'impasto:
Poolish
800 g di farina 
400 ml di acqua
6 g di lievito secco
20 g di sale


Esecuzione:
Per il poolish:
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida.
Aggiungere la farina e impastare.
Lasciare lievitare per 16-18 ore a una temperatura di circa 18 gradi.

Per l'impasto:
Iniziare ad impastare il poolish con la farina, il lievito e l’80% di acqua. A metà impasto aggiungere la rimanente acqua e il sale.
Mettere a lievitare per un'ora in una ciotola precedentemente oliata, trascorso il tempo, fare un giro di pieghe a tre, e far lievitare altri 45 minuti, dopo di  che, dividere l'impasto in 5 panetti da 330 g e fare la preforma, aspettare altri 20 minuti e dare la forma finale, allungando il panetto di circa 60 cm.
Metterle a lievitare su un telo, curando di metterle una a fianco all'altra ben strette, separate dal telo piegato per circa 60/90 minuti. Le baguette devono essere coperte.
Disporre le baguette su una teglia, fare 4-5 taglietti con la lametta e  infornare a 240°-250° con forno statico, abbassare subito a 220° e cuocere per 20-25 minuti mettendo sul fondo del forno una ciotola con dell'acqua.

Sfornare e far raffreddare le baguette su una griglia.





Anche il Calendario del cibo italiano psi unisce con entusiasmo alla grande raccolta panosa che Zorra  organizza ogni anno in occasione del World bread day per celebrare il più semplice ma nel contempo più popolare cibo che abbraccia ed unisce tutto il mondo nel suo inconfondibile e fragrante profumo.


Commenti

  1. se tu ringrazi il tuo fantastico forno, io ringrazio invece te, che hai fatto una baguette superba, degna di una vera boulangerie francese! Bellissima, davvero, sa di scrocchioloso e anch'io litigherei con qualcuno per accapparrarmi l'estremità croccante. Foto meravigliose: sento nell'aria profumo di baguette..... Ciao :*

    RispondiElimina
  2. wow! Ha un aspetto davvero stupendo!! Anch'io adoro questo pane ma non sono ancora riuscita a realizzarlo come dico io...con il lievito madre ho fatto vari tentativi ma non demordo ^_*
    Voi siete state bravissime ed il risultato è eccezionale :-) Complimenti!

    RispondiElimina
  3. Ma che ammirazione profondissima per una che fa la baguette !! L'adoro...con la marmellata ma anche con uno stratto bello alto di un buon pate' rustico. Ci sta eh 😊 bravissima!

    RispondiElimina
  4. Buonissime!!! Sei stata davvero super brava. Davvero, per me questo é uno dei pani più difficili da replicare a casa e il tuo per me é riuscito perfettamente... Posso averne una?!!!

    RispondiElimina
  5. baguette meravigliosa!!! Chapeau! Pensa che io le faccio con il metodo dell'autolisi che nel primo impasto nemmeno lo mette il lievito ;) Il tuo lo proverò sicuramente!!! Grazie

    RispondiElimina
  6. Non saprei proprio quale pane potrebbe rappresentarmi, però il vostro me lo mangerei subitisssssimo!!!

    RispondiElimina
  7. Looks delicious! Grazie per la tua partecipazione al Giorno Mondiale del Pane.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il pollo ripieno del nostro Natale per l'MTChallenge n°51

Eh si, avete letto bene, questa ricetta ha un significato per noi ben preciso. Il primo Natale nella nuova casa di Marta. Questa ricetta é stata infatti inventata e realizzata da mio cognato per il pranzo di Natale in cui vi erano tutte le famiglie al completo nella loro casetta. E' stata una standing ovation.. Inutile dirlo.. Mio cognato nella cottura delle carni si difende proprio bene e quando é uscita la ricetta per la sfida N° 51 dell'MTChallenge ovvio che sono corsa da lui: Il pollo disossato e ripieno! Grazie quindi a Patrizia , vincitrice della scorsa sfida, proprietaria del blog Andante con gusto , perché io non avevo mai disossato nemmeno un semplice pezzo di carne.. In questo caso invece ho provato io stessa la tecnica, imparando tantissime cose!  Purtroppo non ho letto il "Filo Diretto" e quindi non ho potuto eseguire il disossamento da chiuso, cosa che invece poteva essere fatta e che mio cognato sa fare molto bene, spero di poter riusc...

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Canederli alla barbabietola rossa e puzzone di Moena per l'mtchallenge n°44

Nuovo anno, nuovo mese e nuova sfida per l'mtchallenge.. Siamo alla sfida numero 44 e anche se per me è solo la seconda, vivo questa gara con entusiasmo e passione. Questo mese la ricetta proposta, i canederli , mi ha fatta subito volare in trentino.. E mi ha fatta sorridere, ripensando a una vacanza in particolare, quella in val di Fiemme e val di Fassa dove ho amato ogni passeggiata, ogni lago, ogni montagna e ogni paesaggio..  Sì, quelle magnifiche passeggiate, su su verso la vetta, per ammirare paesaggi stupendi e poi scoprire di soffrire di un misto di vertigine e agorafobia e restare aggrappata al parapetto del rifugio piz boé, in cima al Sas Pordoi, dicendo "nono, io di qui non ci scendo, dormo qui, fatemi venire a prendere dall'elicottero!!" Questa scena la ricordiamo tutti come una delle più comiche che io sia riuscita a realizzare, ma assieme a tanti ricordi abbiamo portato a casa con noi tantissimi piatti, sapori e gusti tipici di quei luoghi. ...