Certi dolci sono per me dei pilastri della pasticceria. Forse perchè sono legati ai ricordi di me bambina, quando nel guardarli restavo affascinata da cotanta bellezza e perfezione. La cassata è uno di questi. La primissima volta l'ho vista quando lo zio di mia nonna, Franco, ne ha portata una direttamente da Palermo in aereo. Lì la cassata è IL DOLCE. Quelle che trovate in giro nemmeno ci si avvicinano: è il trionfo barocco della pasticceria, decorata con frutta candita rigorosamente intera. Mandarini, pere, ciligie si pavoneggiano sulla sommità di questo dolce, quasi fosse il loro piedistallo. Quest'anno mi sono decisa. Cercata la ricetta, affinata e ricondotta ai ricordi di mia nonna ho iniziato la preparazione. Putroppo qui a Genova la magnifica frutta candita intera sembra introvabile, qualche commerciante mi ha anche detto che non è vero che nella cassata la frutta è intera.. Tzè, non sei mai stato a Palermo allora! Nonostante questo ...