Passa ai contenuti principali

Tritanoccioliamo con i baci di dama, sì ma salati!


Ci sono state giornata afose, calde, caldissime, da boccheggiare..
E devo ammettere che per l'estate deve essere così, come un phon caldo mentre vai in motorino, come quel mantello sotto il quale non sai dove girarti per scappare da questa cappa di calore..
Io amo l'estate!

E nonostante il caldo afoso io riesco ad accendere il forno.. 
Sì, caldo su caldo.. 
Una tortura? 
Probabile, ma non riesco a farne a meno.
Il profumo dei prodotti da forno, siano essi dolci o salati, riempiono la casa di profumi e aromi a cui non potrei mai rinunciare.

Baci di dama salati

Ingredienti (per una decina di baci):
50 gr farina
50gr arachidi non salati
50 gr parmigiano
50 gr burro

Per la farcia:
50 gr di robiola
erbette: erba cipollina, aglio, origano

Esecuzione:
Frullare fino a ridurre a farina gli arachidi.
Aggiungere la farina, il burro e il parmigiano e continuare a frullare fino a che non si sia formata una pallina.
Lasciare riposare mezz'ora in frigorifero, dopo di che formare delle piccole palline.
Accendere il forno e mentre quest'ultimo si scalda, tenere ancora la palline in frigo, così durante la cottura non si sformeranno.
Cuocere a 180° per 15/20 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare completamente.
Nel frattempo mescolare la robiola con le erbette.
Unire ogni mezzo bacio con la crema di formaggio premendo le due estremità tra loro.



  

Con questa ricetta partecipo al giveaway di PasticciandoInsieme
http://www.pasticciandoinsieme.ifood.it/2015/06/giveaway-per-2-anni-di-blog.html

Tritanoccioliamo

Commenti

  1. Che sfiziosa proposta! Non ho mai fatto i baci di dama nè dolci nè salati ed i vostri sono davvero invitanti, complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono semplicissimi e buonissimi! Provali, se non lo hai mai fatti devi recuperare, sia in versione dolce che salata!!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Casatiello di Antonino Canavacciuolo

Oggi, 25 Aprile, continuiamo a festeggiare attraverso i piatti di grandi chef. Questa volta è Marta che ha spinto verso questa ricetta e devo dire che i commensali hanno apprezzato, contendendosi il piatto fino all'ultima fetta. Di cosa parlo? Del casatiello. Questa ricetta non fa parte della tradizione ligure, ma dato che da alcuni anni spicca sulla nostra tavola la sua parente dolce, la pastiera, quest'anno ci siamo anche cimentate in questo golosissimo lievitato salato, con la ricetta di un grande, in tutti i sensi, chef: Antonino Canavacciuolo. Lo adoro, simpatico, alla mano e allo stesso tempo dolcissimo. Questa ricetta è davvero da provare, l'impasto risulta morbido, soffice e saporito. Perfetto per un pic-nic su un prato o da gustare come antipasto di un ricco pranzo.  Le uova sarebbero decorative, ma noi abbiamo preferito bollirle e inserirle direttamente nell'impasto, arricchendo ancor di più la farcitura. Ingredienti: 600 gr di farina 00

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa

Pollo thai con riso basmati e verdure

Ho sempre pensato che la cucina italiana avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre. Anni e anni di tradizioni culinarie, studi e tecniche per creare un patrimonio che in molti ci invidiano. Libri antichissimi narrano già di tecniche che ora utilizziamo come innovative. Nonostante questa radicata convinzione però, da più grandicella ho scoperto cucine estere, esotiche e speziate e le ho adorate. Gusti nuovi, aromi e profumi di paesi lontani... Tradizioni, anche quelle, totalmente differenti dalle nostre. Abbinamenti e accostamenti diversi, ma ugualmente validi e studiati. E così, se in quei paesi ancora non sono realmente stata, in cucina posso viaggiare, pur restando nelle pareti di casa. Posso sbarcare in India, o volare in Giappone o in Cina. Ingredienti: 200 gr riso basmati un petto di pollo due cipollotti un broccolo due carote due zucchine un bicchiere di latte di soia salsa di soia prezzemolo zenzero buccia di lime peperoncino olio  sale e p