Passa ai contenuti principali

Zucchine ripiene alla ligure



Quando arriva l'estate a casa Tritabiscotti si sente subito.

Marta inizia a sfornare verdure ripiene. Le adoro.
Il ripieno delle verdure è molto semplice, come quello di ogni ricetta ligure che si rispetti: l'interno della verdura, un po' di mortadella, uova, formaggio ed erbette. Ed il gioco è fatto.

Io le preparo raramente, sostenendo che, per così tanta fatica, poi finiscono in 5 minuti!
Ma Marta, che è molto più paziente di me, appena iniziano ad esserci quelle zucchine buone, dolci e tenere, si mette subito all'opera.
E ieri sera una teglia intera è finita in una cena... Lo dicevo io!

Ingredienti:
1,5 Kg di zucchine
3 uova
150 gr di parmigiano
150 gr di mortadella
150 gr di ricotta
maggiorana
noce moscata
aglio 
prezzemolo
pane grattugiato
origano 
olio

Esecuzione:
Pulire le zucchine ed eliminare le parti terminali.
Sbollentarle in acqua salata fino a che non siano sode, ma sia facile tagliarle a metà con un coltello.
Scolarle, farle raffreddare leggermente e tagliarle a metà, svuotandole con l'aiuto di un cucchiaino.
Preparare un abbondante trito di aglio, maggiorana e prezzemolo.
La parte centrale delle zucchine deve essere ripassata in padella con il trito per eliminare l'acqua in eccesso.
Frullare le zucchine e aggiungervi il parmigiano grattugiato, la mortadella tritata, le uova e la ricotta e mescolare creando un composto omogeneo,
Regolare di sale e aggiungere la noce moscata secondo il gusto personale.
Riempire le zucchine, disposte su una teglia da forno unta di olio. La tecnica migliore da noi riscontrata è l'utilizzo del sac à poche: il ripieno si versa nella sacca e poi tramite quest'ultima si farciscono gli zucchini.
Cospargere la sommità di ogni verdura con pangrattato, origano e un filo di olio.
Riempire con poca acqua la teglia (conserverà la morbidezza di queste ultime evitando che si secchino durante la cottura) ed infornare a 250° per 30 minuti circa, fino a che non risultino dorati.
Sono buoni caldi, freddi o tiepidi... Sempre!







Commenti

Post popolari in questo blog

La torta rose di mele per il Calendario del Cibo

La mia prima torta rose l'ho preparata molti anni fa, per festeggiare i primi 6 mesi con la dolce metà. Mi ero impegnata molto poichè sapevo che i dolci così, semplici ed essenzialmente "poco dolci", erano e sono tutt'ora i suoi preferiti. L'avevo preparata disponendo le roselline in uno stampo a cuore, un'amore di ragazza insomma...
Ma ancora non avevo tutta questa esperienza nella pasticceria e ne uscì.. Un mattone. Un vero e proprio mattoncino di pasta lievitata, ma nemmeno troppo lievitata...  E lui se l'era mangiata tutta, povero. 
Dopo quella volta ci sono stati molti tentativi e risultati sempre migliori.
La ricetta è semplice, ma va eseguita rispettando i tempi di lievitazione altrimenti ciò che ne uscirà sarà una pasta dura e poco soffice.
Per la Giornata Nazionale della Torta Rose propongo la mia versione di torta rose, data dall'unione di varie ricette e vari perfezionamenti, arricchita da delle fettine di mele, che nella cottura donano una umidità …

Cinghiale al latte e amicizie di "diversi" anni

Amicizie di diversi anni, o meglio di anni diversi. Nel senso che a volte non è l'età a creare affinità di amicizie, ma i pensieri comuni, il sentire in modo simile.
In questo modo posso definire la mia amicizia con Ivana e Dante. Questi signori sono i genitori di un mio caro amico, Domenico, e abitano sull'appennino Tosco-emiliano.  Non li vedo spesso, ma ogni volta è un piacere trascorrere tempo con loro. Quando riusciamo a ritagliarci qualche giorno, il pensiero è subito a loro e alla volontà di andarli a trovare.
Credo che Ivana sia molto simile a mia nonna Maria, tra le due nonne quella che non ho mai conosciuto, tenace, tosta e caparbia. Con lei condivido gli stessi pensieri, lo stesso amore per la famiglia e per le tradizioni. E' a lei che devo molte ricette della tradizione emiliana, mia origine da parte paterna.
Dante invece è il tipico capo famiglia: autoritario, diretto, ma nel profondo con un grande cuore. Di Dante amo la schiettezza dello sguardo, quello che ti fa capi…

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta, quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.
La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.
L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella.. Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 
E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.
L'idea per questa r…