Passa ai contenuti principali

Plumcake ai frutti rossi e marmellata di lamponi

Adoro il plumcake!

E' un dolce particolarmente semplice, ma che si presta a molteplici varianti.. E' infatti possibile prepararlo in modo semplice, senza alcuna farcitura, o arricchirlo con ciò che più ci piace..
Io lo preparo molto spesso, soprattutto perché mi piace a colazione mangiare qualcosa di genuino, ma che faccia iniziare la giornata con il sorriso sulle labbra.. per me la colazione è rigorosamente DOLCE; adoro quando in vacanza, nei vari B&B dove soggiorno, trovo al mio risveglio una tavola imbandita di dolcetti, siano essi biscotti, crostatine, torte o simili!
Per questo motivo spesso cerco di ricreare questo tipo di colazione nella mia piccola cucina...

In questi giorni ha arricchito le mie colazioni un fantastico Plumcake ai Frutti Rossi e Marmellata di Lamponi.. Dolce al punto giusto, con l'acidulo dei frutti rossi che dona a questo plumcake quel qualcosa in più...

Ingredienti:
250 gr farina 00
3 uova
150 gr zucchero
1 yogurt bianco (125 gr)
100 gr burro fuso
frutti rossi canditi
1 bustina di lievito vanigliato

Esecuzione:
Sbattere con le fruste le uova intere con lo zucchero senza montarle;
aggiungere il burro fuso e mescolare fino al completo assorbimento;
aggiungere lo yogurt al precedente composto e rendere il composto omogeneo;
unire la farina setacciata con il lievito e mescolare bene evitando di formare grumi.
Unire a questo punto i frutti rossi precedentemente reidratati (io li ho messi a bagno per un'ora in acqua e grappa).

 Versare il composto in una teglia da plumcake imburrata ed infarinata.
Arricchire il plumcake con abbondanti cucchiaiate di marmellata ai lamponi, mescolando leggermente;

Cospargere la superficie del plumcake con granella di zucchero



ed infornare in forno caldo a 180° per 30 / 35 minuti.

Ecco come si presenta il plumcake una volta sfornato:





Ed ecco come noi ce lo siamo gustato, accompagnato da Té Rooibos Cape town...
 



Commenti

Post popolari in questo blog

Croissant con gelato e granita al caffé per MTChallenge n°50

Ansia da prestazione. Sì, l'ho avuta. Perché al Giubileo dell'MTChallenge non puoi presentarti con un croissant - sì, è questa la sfida N°50, scelta da Luisa Jane, proprietaria del blog Rise of the sourdough preacher e vincitrice della scorsa sfida - che sembra uno stecchino, pallidino e mal riuscito. Devi arrivarci preparata, "studiata", trionfante con il tuo cornetto bello cicciotto, sfogliato e brunito..  Studia i tempi, compra gli ingredienti e inizia l'avventura..  Io i croissant non li avevo mai fatti, ma sono una a cui piace affrontare sfide impegnative..  Anche se questa ricetta un po' mi ha fatta sudare..  Soprattutto nel taglio della pasta, dividi a metà, stendi, misura, taglia... A me ne sono usciti 10 di croissant!  E poi prega, davanti al forno con la lucina accesa che l'effetto budino riesca.. Spennelli dolcemente e inforni.. E non sai se é abbastanza.. Apri il forno, lo richiudi.. Pensi, aspetta, osserva... Ok,...

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...