Passa ai contenuti principali

La Sicilia nel cuore.. e nel piatto: Pasta con tonno, datterini e pesto di pistacchi


La Sicilia, terra dei miei nonni materni, io non l'avevo mai vista.
E cosa mi ero persa.
Terra di storia, quella antica. Di templi, cattedrali e monumenti.
Terra di sapiente cultura culinaria, un mix di etnie, che si sono susseguite, lasciando la loro traccia nei piatti che raccontano quest'isola.

E io non potevo che innamorarmene.
Degli usi e costumi, radicati della quotidianità delle persone.
Degli accenti e cadenze nel parlare, che a me sono suonati così familiari.
Dei modi, che ti fanno sentire come se fossi a casa.
Delle storie che ti racconta la gente del luogo, che in quei luoghi ci ha vissuto, lavorato. 

Ho imparato in questa vacanza, non ho solo viaggiato.
Sono rimasta affascinata dai racconti e ne ho fatto tesoro.

Ho cercato in questa ricetta di riassumere quello che mi è rimasto più nel cuore di questo viaggio: 
la tonnara della splendida isola di Favignana, raccontata dal cuore innamorato di un suo lavoratore, Zio Peppe.
le saline di Trapani, dove, abbagliati dal sole, si capisce il lavoro che sta dietro a qualcosa di così scontato per noi, come il sale.
Il pistacchio, frutto portato dagli arabi, presente in molti dolci e ricette sicule.

E così nasce questa ricetta, per portare la Sicilia a chi era rimasto a casa e in viaggio come me non c'era stato.

Ingredienti:
500 gr pappardelle
500 gr datterini
500 gr tonno fresco
qualche cucchiaiata di pesto di pistacchi 
vino bianco
cipolla
aglio 
prezzemolo
burro e olio q.b.

Esecuzione:
Tritare finemente la cipolla con aglio e prezzemolo.
Aggiungere il tonno tagliato a cubetti e i pomodorini datterini tagliati a pezzettini.
Sfumare con vino bianco, salare e cuocere per pochi minuti.
A parte preparare il pesto di pistacchio tritando semplicemente i pistacchi con poco olio e un pizzico di noce moscata. Regolare di sale e pepe e tenere da parte.
Cuocere in abbondante acqua salata le pappardelle dopo di che saltarle in padella con il condimento.
Impiattare e distribuire il pesto su ogni piatto, secondo il proprio gusto.







Con questa ricetta partecipo al contest "Di cucina in cucina": un souvenir nel piatto, ospitato dal blog I biscotti della zia

Commenti

  1. Che bellissime emozioni in questo post :-) Grazie bimbe x aver partecipato <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per aver scelto un tema cosi bello!
      Felici di esserci sempre, a ogni tuo invito! ^_^

      Elimina
  2. Un piatto stupendo che rende onore alla meravigliosa sicilia <3
    Bravissime e delicate come sempre,
    vi abbraccio forte

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa

Pollo thai con riso basmati e verdure

Ho sempre pensato che la cucina italiana avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre. Anni e anni di tradizioni culinarie, studi e tecniche per creare un patrimonio che in molti ci invidiano. Libri antichissimi narrano già di tecniche che ora utilizziamo come innovative. Nonostante questa radicata convinzione però, da più grandicella ho scoperto cucine estere, esotiche e speziate e le ho adorate. Gusti nuovi, aromi e profumi di paesi lontani... Tradizioni, anche quelle, totalmente differenti dalle nostre. Abbinamenti e accostamenti diversi, ma ugualmente validi e studiati. E così, se in quei paesi ancora non sono realmente stata, in cucina posso viaggiare, pur restando nelle pareti di casa. Posso sbarcare in India, o volare in Giappone o in Cina. Ingredienti: 200 gr riso basmati un petto di pollo due cipollotti un broccolo due carote due zucchine un bicchiere di latte di soia salsa di soia prezzemolo zenzero buccia di lime peperoncino olio  sale e p

La torta rose di mele per il Calendario del Cibo

La mia prima torta rose l'ho preparata molti anni fa, per festeggiare i primi 6 mesi con la dolce metà. Mi ero impegnata molto poichè sapevo che i dolci così, semplici ed essenzialmente "poco dolci", erano e sono tutt'ora i suoi preferiti. L'avevo preparata disponendo le roselline in uno stampo a cuore, un'amore di ragazza insomma... Ma ancora non avevo tutta questa esperienza nella pasticceria e ne uscì.. Un mattone. Un vero e proprio mattoncino di pasta lievitata, ma nemmeno troppo lievitata...  E lui se l'era mangiata tutta, povero.  Dopo quella volta ci sono stati molti tentativi e risultati sempre migliori. La ricetta è semplice, ma va eseguita rispettando i tempi di lievitazione altrimenti ciò che ne uscirà sarà una pasta dura e poco soffice. Per la Giornata Nazionale della Torta Rose propongo la mia versione di torta rose, data dall'unione di varie ricette e vari perfezionamenti, arricchita da delle fettine di mel