Passa ai contenuti principali

Paccheri ripieni di pappa al pomodoro su letto di pesto e pinoli tostati


Oggi un piatto "incontro" tra la mia Liguria e una regione che credo di aver visitato più di tutte in assoluto: la Toscana.
Siena, Lucca, Firenze, Arezzo e Grosseto le città maggiori, ma passando attraverso San Gimignano, Volterra, Pietrasanta, Monteriggioni, Castelnuovo in Garfagnana, Pienza e tante altre..
Piccoli paesi, grandi città tutte intrise di storia, di arte e di cucina.
Quella di oggi é una ricetta di confine, un incontro, tra la tradizionale pappa al pomodoro e il classico pesto, tra Toscana e Liguria.

Ingredienti
Per la pappa al pomodoro:
200 gr pane raffremo tagliato a fette
2 spicchi di aglio
2 bicchieri di brodo
olio extravergine di oliva
una decina di foglie di basilico
Parmigiano Reggiano
300gr paccheri
Pesto genovese (la mia ricetta la trovate qui)
Pinoli q.b.

Esecuzione:
 Per la pappa al pomodoro:
Tostare le fette di pane in forno caldo per qualche minuto. Strofinare ciascuna di esse con uno spicchio di aglio.
In una casseruola tritare uno spicchio di aglio finissimo in abbondante olio, aggiungere la passata, regolare di sale e  aggiungere le fette di pane.
Cuocere il composto a fuoco basso, aggiungendo il brodo e il basilico, finchè il sugo si sia addensato e il pane sfaldato.
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
Per i paccheri:
Preparare una pirofila adatta alla cottura in forno, sporcando leggermente il fondo con poca pappa al pomodoro.
Cuocere i paccheri in abbondante acqua salata, fino a metà cottura. Farcirli con la pappa al pomodoro e disporli nella pirofila.
Coprire i paccheri con parmigiano grattuggiato e infornare per una ventina di minuti a 200°.
Impiattare i paccheri disponendoli sopra un letto di pesto e cospargere con pinoli tostati.




Con questa ricetta partecipo al Contest Pappa al pomdoro Revolution di Mediterranea Belfiore

http://www.mediterraneabelfiore.it/  

E al contest LaMiaToscana di Ibiscottidellazia in collaborazione con VersiliaFormat
http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2015/01/la-mia-toscana-un-nuovo-contest-tutto.html 

Commenti

  1. Pomodoro e basilico è un connubio vincente, se poi usati per un piatto così sfizioso ...Mmm davvero invitante :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, il pomodoro con il basilico si sposa a meraviglia.. :)
      Grazie per la visita, carissime!

      Elimina
  2. Che spettacolo! Fà una gola questo piatto!!! In bocca al lupo per il contest! Smack!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie!!! Come sei carina! ^_^
      Smack!

      Elimina
  3. Un matrimonio fantastico tra le due eccellenze!!!
    G E N I A L E e bellissima presentazione!!!
    Complimenti!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara, sono felice ti piaccia il nostro "incontro" in cucina!
      ^_^

      Elimina
  4. Wow, oltre che presentato benissimo deve essere una bomba di bontà !!
    Complimenti!!:)
    Un bacione e buona settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie carissime, una sferzata di energia e colori tutta in un piatto! ;)
      Un abbraccionissimo!

      Elimina
  5. Bellissimo!!! Brave, verrei da voi ogni giorno a mangiar qualcosa! Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tesorina mia, tu sei la benvenuta, tutte le volte che vuoi!!
      Smack smack

      Elimina
  6. Sono una delizia questi paccheri. Grazie della ricetta ne ho anch'io ..magari li preparerò per domenica.
    Buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provali e fammi sapere!!! Sono semplici ma saporitissimi!!
      Grazie cara!!

      Elimina
  7. mamma mia che piatto stratosferico!
    ispira anche una come me che non ama la pasta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie carissima, che splendido complimento!! ^_^

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta, quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.
La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.
L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella.. Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 
E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.
L'idea per questa r…

Sacripantina: dolce tipico della mia Genova

La sacripantina é un dolce tipico della mia città. Fino a pochi giorni fa ne conoscevo solo il nome, citato spesso come uno dei dolci più buoni della pasticceria genovese.
L'altro pomeriggio però mia sorella mi lancia la sfida: "La vorrei fare per portarla al lavoro.."  Parlare di fare un dolce a me é sfondare una porta non aperta, ma spalancata.. E così é iniziata l'avventura :)
Questo dolce sembra dovere il suo nome al re Sacripante invaghitosi della bella Angelica (tutti conosciamo la storia raccontata nell'‘Orlando Furioso’).(Fonte Torta Sacripantina)
La ricetta più famosa é di una nota pasticceria, ma io ho cercato di riprodurla prendendo ispirazione da questo blog. Ho poi utilizzato una tecnica un po' più veloce per la pan di spagna e modificato la bagna con "puro" marsala. E' un dolce molto liquoroso, di quelli che adora mia sorella, amante dei bigné allo zabaione e della loro alcolica crema.
Ed é il dolce delle feste della mia bellissima Genova …

Gateau di patate con colatura di alici e la "sua" semifinale!

Eh si, la sua semifinale. Perchè io non ci sono potuta essere, perchè io ho atteso il responso da km di distanza.. Ma la mia sorellina è tornata trionfatrice. Il 16 Giugno si è svolta presso la Chef Academy di Terni la semifinale di Risate e Risotti.

Io e Marta partecipiamo a questo contest da anni, inizialmente non classificate e poi, a partire da 3 anni fa, ci sfidiamo colpi di riso e padella sul tema dei risotti. L'organizzatore, Luca, ormai è un grande amico e il suo format funziona alla grande, unendo il duplice significato della parola riso: un primo piatto delizioso e uno splendido verbo che dona felicità. Marta in questo è nel suo, credo potrebbe far risotti ogni giorno e ha sempre un magnifico sorriso stampato sulle labbra. Così, quando è arrivata la notizia della semifinale e io ho appreso di non poterci essere, ero comunque tranquilla. Quella agitata era lei. Soprattutto quando ha aperto la mistery box: camomilla, gelatina in fogli, purea e polvere di lamponi, uovo e zenzero. Ing…