Passa ai contenuti principali

La Provenza e Pasta avec les Moules

Eccomi come promessoa raccontarvi del mio piccolo w.e. di fuga da tutto, di relax, di scoperte e di curiosità..
Adoro la Francia, per me é una seconda casa, credo sarebbe l'unico posto dove andrei a vivere, dovendo rinunciare alla mia adorata Italia..

In questo piccolo viaggio abbiamo deciso di buttarci alla scoperta di Aix en Provence e dintorni, scoprendo una parte di mondo al limite del fiabesco.

Abbiamo visitato le città più grandi, come Aix, Marsiglia ed Avignone, non lasciandoci però sfuggire i piccoli villaggi che contornano la "Capitale della Provenza"..

La prima tappa é stata Aix en Provence, piccola e ricca, a me ha ricordato quelle bellissime bomboniere, tutte perfette e ricche di bellezze.
Ricca di fontane e vie o piazzette tutte da scoprire, mi ha trasportata in un mondo fiabesco..
La cittadina non é grandissima e la parte della Vieille Ville é tutta pedonale, bellissima da girare abbracciati alla propria metà! :)
 

 Vetrine girando per Aix.

 Cours Mirabeau.

 Torre dell'orologio.

 Giardino di essenze provenzali della cattedrale Saint-Saveur.

Al pomeriggio ci siamo poi diretti a Marsiglia: bellissima, me ne sono innamorata al primo sguardo, ricorda moltissimo la mia Genova; maestosa impera sul mare attreverso il suo porto, e la domina con la sua cattedrale e basilica: Notre Dame de la Major e Notre Dame de la Garde. 
Perdersi nei vari quartieri, il Vieux-Port, le Panier.. assoporarne l'aria, la sua multietnia, i suoi odori, mix di culture venute dal mare..

 Notre Dame La major.


  Le vieux port.

 Le panier.

 Notre Dame de la Garde.

E associata a questo viaggio vi regalo una pasta che io adoro.. E con tutti quei "Moules" che ho visto in porto, non ho potuto non preparare al mio ritorno..

Pasta avec les moules et fruits de la mer
Ingredienti:
160gr pasta (noi spaghetti)
300gr vongole
500gr muscoli
qualche pomodorino
vino bianco q.b.
 Aglio e prezzemolo tritati con un pizzico di peperoncino

Esecuzione:
Tritare finemente aglio prezzomolo e peproncino.
A parte far aprire le vongole e le cozze con un po' del trito e di olio.
In una capiente padella scaldare l'olio, aggiungervi il trito ed infine les conquillages aperte e private del guscio(lasciatene qualcuna per come decorazione).
Sfumare con vino bianco e aggiungere l'acqua delle vongole/cozze, evitando di salare se questa fosse già sufficientemente sapida.
Tagliare a cubetti qualche pomodorino a unirlo al tutto, portando a cottura.
Piccolo trucco: aggiungere un fioccchetto di burro. 
Saltare in questo sugo la pasta, scolata al dente, ed impiattare.




Con questa ricetta partecipo al contest di Enrica in collaborazione con 

http://vadoincucina.blogspot.it/2014/05/1contest-la-mia-pasta-con-sponsor.html
http://www.pastalagano.it/




Commenti

  1. grazie inserisco subito questa delizia ;)

    RispondiElimina
  2. Che meraviglia in questo periodo la Provenza..mi fai venir voglia di partire all'istante ma non prima di aver assaggiato anche questo meravigliosa pasta..complimenti!!!
    Buona domenica cara <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ripartirei subito!! ;)
      Grazie tesoro, è una ricetta semplice ma gustosa!! ;)
      Un abbraccio!

      Elimina
  3. Bellissimi posti! Marsiglia la conosco e ho un legame fortissimo con questa splendida città ,era la città natale di mia mamma e lei me ne parlava così tanto quando ero ragazzina che la sento anche un pò mia. Aix invece forse riesco a visitarla la prossima estate e non vedo l'ora! Bellissimi i ristorantini sul porto a Marsiglia vero? Quegli spaghetti sono spettacolari! Un abbraccio grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedrai che Aix ti entrerà nel cuore come tutti i magnifici paesini della Provenza... C'è un'aria magica e fiabesca in quei luoghi!
      E che dire di Marsiglia, cosi simile alla mia Genova mi ha fatta subito innamorare di se!! ;)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa

Pollo thai con riso basmati e verdure

Ho sempre pensato che la cucina italiana avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre. Anni e anni di tradizioni culinarie, studi e tecniche per creare un patrimonio che in molti ci invidiano. Libri antichissimi narrano già di tecniche che ora utilizziamo come innovative. Nonostante questa radicata convinzione però, da più grandicella ho scoperto cucine estere, esotiche e speziate e le ho adorate. Gusti nuovi, aromi e profumi di paesi lontani... Tradizioni, anche quelle, totalmente differenti dalle nostre. Abbinamenti e accostamenti diversi, ma ugualmente validi e studiati. E così, se in quei paesi ancora non sono realmente stata, in cucina posso viaggiare, pur restando nelle pareti di casa. Posso sbarcare in India, o volare in Giappone o in Cina. Ingredienti: 200 gr riso basmati un petto di pollo due cipollotti un broccolo due carote due zucchine un bicchiere di latte di soia salsa di soia prezzemolo zenzero buccia di lime peperoncino olio  sale e p

La torta rose di mele per il Calendario del Cibo

La mia prima torta rose l'ho preparata molti anni fa, per festeggiare i primi 6 mesi con la dolce metà. Mi ero impegnata molto poichè sapevo che i dolci così, semplici ed essenzialmente "poco dolci", erano e sono tutt'ora i suoi preferiti. L'avevo preparata disponendo le roselline in uno stampo a cuore, un'amore di ragazza insomma... Ma ancora non avevo tutta questa esperienza nella pasticceria e ne uscì.. Un mattone. Un vero e proprio mattoncino di pasta lievitata, ma nemmeno troppo lievitata...  E lui se l'era mangiata tutta, povero.  Dopo quella volta ci sono stati molti tentativi e risultati sempre migliori. La ricetta è semplice, ma va eseguita rispettando i tempi di lievitazione altrimenti ciò che ne uscirà sarà una pasta dura e poco soffice. Per la Giornata Nazionale della Torta Rose propongo la mia versione di torta rose, data dall'unione di varie ricette e vari perfezionamenti, arricchita da delle fettine di mel