Passa ai contenuti principali

Pesto alla trapanese, di ritorno da un'altra isola...

Eh si, sono scappata via.. 
Ho fatto una vacanzina in Sardegna all'insegna del mare, della brezza nei capelli, del sole cocente, dei piedi sempre a bagno nell'acqua..
Avevo, ed ammetto, ho ancora, bisogna di rilassarmi e rigenerarmi un po'.. 
Di rallentare in mezzo a tutta la frenesia che sempre mi caratterizza e mi contorna.. 
Ho bisogno di tempi lenti..
 E cosa c'é di più bello del relax in riva al mare?

Quella che vi propongo oggi é in realtà la ricetta di un'altra isola del mediterraneo, la quale ben sapete fa parte del mio DNA, la Sicilia.
Quello che rende unico questo primo piatto é sì il condimento, il Pesto Trapanese, ma in realtà ci vorrebbe anche la sua pasta, le Busiate, che purtroppo qui da me sono di difficile reperibilità..
E' una pasta fresca (il pesto é preparato con ingredienti crudi, senza scaldare nulla), saporita e che "sa di estate" con i suoi pomodorini e il basilico...

La ricetta che ho adottato ed adotto ormai da anni la trovate qui, é ottima e a seconda dei gusti la potete modificare aumentando o diminuendo la quatità degli ingredienti.

Ingredienti:
500gr di pomodorini
un bel mazzo di basilico
100gr di pinoli
100gr di parmigiano
100gr di ricotta salata
1 spicchio d'aglio
50 gr di mandorle
peperoncino
sale
abbondante olio extra vergine d'oliva

Esecuzione:
Frullare o pestare nel mortaio aglio, peperoncino, pinoli e mandorle,
aggiungere il basilico i pomodorini e i formaggi e frullare il tutto finemente (frullatore, mortaio o anche frullatore ad immersione).
Cuocere la pasta(scegliete comunque un formato lungo, secondo me ci sta meglio) e condirla con il favoloso pesto!
 


Commenti

  1. Già sai che adoro gli spaghetti e vorrei assaggiarli col tuo pesto....
    Poi leggo che sei andata in vacanza in Sardegna....eeeeeeeee.....una briciolina di sana e positiva invidia mi assale!!!!
    Un abbracciotto

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa...

Croissant con gelato e granita al caffé per MTChallenge n°50

Ansia da prestazione. Sì, l'ho avuta. Perché al Giubileo dell'MTChallenge non puoi presentarti con un croissant - sì, è questa la sfida N°50, scelta da Luisa Jane, proprietaria del blog Rise of the sourdough preacher e vincitrice della scorsa sfida - che sembra uno stecchino, pallidino e mal riuscito. Devi arrivarci preparata, "studiata", trionfante con il tuo cornetto bello cicciotto, sfogliato e brunito..  Studia i tempi, compra gli ingredienti e inizia l'avventura..  Io i croissant non li avevo mai fatti, ma sono una a cui piace affrontare sfide impegnative..  Anche se questa ricetta un po' mi ha fatta sudare..  Soprattutto nel taglio della pasta, dividi a metà, stendi, misura, taglia... A me ne sono usciti 10 di croissant!  E poi prega, davanti al forno con la lucina accesa che l'effetto budino riesca.. Spennelli dolcemente e inforni.. E non sai se é abbastanza.. Apri il forno, lo richiudi.. Pensi, aspetta, osserva... Ok,...