Passa ai contenuti principali

Focaccia alle patate con cime di rapa e salsiccia


Quando inizia a far caldo mi viene subito voglia di focacce e pizze farcite in ogni modo possibile.
La focaccia è un must in Liguria, ma io la adoro anche in altre versioni, come ad esempio quella di patate.
Più soffice e delicata, si presta a essere abbinata a gusti più decisi e saporiti.
La versione di oggi prevede un impasto con farina di grano duro, acquistata in un mulino piacevolmente scoperto quest'estate e devo dire che forse questa è la mia farina preferita. Pizza, focacce e pani riescono sempre perfette.
L'aggiunta delle patate dona morbidezza e l'abbinamento con la sapidità della salsiccia e l'amarognolo della cima di rapa è il top.
Provare per credere.

Ingredienti per due focacce rotonde:
300 gr di farina di grano duro di Molino Persello
300 gr di farina 0 Italia di Molino Persello
400 gr di patate
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
passata di pomodoro
300 gr di salsiccia
un mazzo di cime di rapa
due grossi pizzichi di sale
Un cubetto di lievito di birra fresco(25gr) o una bustina di lievito di birra secco(7gr)

Esecuzione:
Bollire le patate in abbondante acqua salata fino a che non sia tenere(la punta di un coltello dovrà entrare nel tubero senza difficoltà).
Schiacciare le patate con lo schiacciapatate e farle raffreddare leggermente.
Impastare queste ultime con le farine, il lievito l'olio e il sale.
Aggiungere tanta acqua quanta ne necessiti l'impasto. Il risultato dovrà essere elastico e morbido.
Dividere in due palle e disporre in due teglie oleate.
Premere con le dita per distribuire l'impasto su tutta la superficie.
Lasciare lievitare 2/3 ore abbondanti, fino a quando l'impasto non è bello soffice e raggiunge la sommità della teglia.
Condire con la passata di pomodoro, olio e sale.
Infornare a 200° in forno già caldo statico.
A metà cottura distribuire sulla superficie la salsiccia e le cime di rapa e ciuffetti.
Continuare fino al termine della cottura (circa un'ora), coprendo con un foglio di alluminio se le cime dovessero tendere a bruciarsi.
Far intiepidire e gustare.
E' buonissima anche fredda.






Commenti

  1. Questa focaccia gourmet è davvero invitante..ne mangerei una fetta anche in questo momento :-P

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il pollo ripieno del nostro Natale per l'MTChallenge n°51

Eh si, avete letto bene, questa ricetta ha un significato per noi ben preciso. Il primo Natale nella nuova casa di Marta. Questa ricetta é stata infatti inventata e realizzata da mio cognato per il pranzo di Natale in cui vi erano tutte le famiglie al completo nella loro casetta. E' stata una standing ovation.. Inutile dirlo.. Mio cognato nella cottura delle carni si difende proprio bene e quando é uscita la ricetta per la sfida N° 51 dell'MTChallenge ovvio che sono corsa da lui: Il pollo disossato e ripieno! Grazie quindi a Patrizia , vincitrice della scorsa sfida, proprietaria del blog Andante con gusto , perché io non avevo mai disossato nemmeno un semplice pezzo di carne.. In questo caso invece ho provato io stessa la tecnica, imparando tantissime cose!  Purtroppo non ho letto il "Filo Diretto" e quindi non ho potuto eseguire il disossamento da chiuso, cosa che invece poteva essere fatta e che mio cognato sa fare molto bene, spero di poter riusc...

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Zuppa inglese nell'uovo

La zuppa inglese é il dolce che mia nonna Maria ha sempre fatto. Questo lo racconta sempre mio padre quando, con gli occhi che brillano al ricordo della sua mamma, narra di come lei preparasse questo dolce. "Una cucchiaia di crema bianca, qualche savoiardo inzuppato, ancora crema, questa volta nera.." Tutto senza troppo badare che la crema fosse ben divisa, ben spalmata o i biscotti ben distribuiti. Tutta pasticciata. Ed era proprio questa il segreto della sua bontà. Ciò che contava era il gusto, la sostanza delle cose, tutto secondo tradizione.. E anche se io la nonna Maria non l'ho mai conosciuta, so che vive in me..  Io e Marta abbiamo certamente preso da lei l'amore per la cucina, per preparare i piatti, soprattutto quando le preparazioni sono fatte per coccolare e dimostrare affetto verso i nostri cari. So che questa dimestichezza in cucina, questo sapersi muovere ai fornelli, questa velocità nell'impastare e tirare la pasta sono geni che ...