Passa ai contenuti principali

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta,
quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.

La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.

L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella..
Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 

E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.

L'idea per questa ricetta la abbiamo trovata qui; é stata una magnifica scoperta scoprire che anche i rovi(robus ulmifolius), piante piene di spine e conosciute solo per le more , potessero rivelarsi un ottimo ingrediente per preparare risotti e/o frittate!

Risotto ai germogli di rovo

Ingredienti per 4 persone:
300 grammi di riso
un mazzetto di germogli di rovo
burro
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale (ho usato quello di sbollentatura dei rovi + un dado)
parmigiano grattugiato
sale e pepe
q.b.

Pulire i germogli dividendo le cimette dal gambo più grosso
Spellare la parte più grossa ma giovane e verde eliminando le spine (occhio e non farvi male!)
e sbollentare i germogli così puliti in acqua salata.
A parte sbollentare anche le cimette.
Aggiungere un dado nell'acqua dei germogli e tenere in caldo.
Preparare un soffritto con burro e cipolla, ed unirvi i germogli di rovo tagliati a tocchetti (tenere momentaneamente le cime da parte). 
Far soffriggere, quindi aggiungere il riso e farlo tostare. 
 Sfumare con il vino bianco.

Aggiungere un mestolo di brodo, mescolare, e portare a cottura aggiungendo il brodo quando serve, girando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi. 
Quasi a fine cottura aggiungere le cimette.
Spegnere il fuoco, aggiungere burro e formaggio grattugiato a piacere, mescolare bene e lasciar riposare un paio di minuti prima di servire spolverando sopra un po' di pepe e riccioli di Parmigiano Reggiano.


 
 
 Che dire, sapori antichi per una cucina nuova, ma all'insegna della tradizione!



Commenti

  1. Originale questo risotto e il tuo post mi ha fatto pensare a quando con mia nonna si raccoglieva nei campi il preboggion x i pansoti! Un sapere che tende a perdersi purtroppo...
    Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, io non sono esperta di erbe di campo, ma con il mio papa e mio cognato sto cercando di imparare.. Mi rilassa passeggiare nei prati o nei boschi cogliendo preboggion ortiche o altre piante commestibili.. Mi sembra di tornare indietro nel tempo.. :)

      Elimina
  2. C'è sempre qualcosa di nuovo da imparare... Ero rimasta alle ortiche, alla borragine, alle erbe di campo come il tarassaco... Arenata completamente lì.
    Mi avete aperto tutto un mondo con questa splendida vostra proposta.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io non ne sapevo l'utilizzo.. L'esperto di agricoltura, erbe selvatiche e commestibili è mio cognato. E io carpisco segreti e trucchi! ;)

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il pollo ripieno del nostro Natale per l'MTChallenge n°51

Eh si, avete letto bene, questa ricetta ha un significato per noi ben preciso. Il primo Natale nella nuova casa di Marta. Questa ricetta é stata infatti inventata e realizzata da mio cognato per il pranzo di Natale in cui vi erano tutte le famiglie al completo nella loro casetta. E' stata una standing ovation.. Inutile dirlo.. Mio cognato nella cottura delle carni si difende proprio bene e quando é uscita la ricetta per la sfida N° 51 dell'MTChallenge ovvio che sono corsa da lui: Il pollo disossato e ripieno! Grazie quindi a Patrizia , vincitrice della scorsa sfida, proprietaria del blog Andante con gusto , perché io non avevo mai disossato nemmeno un semplice pezzo di carne.. In questo caso invece ho provato io stessa la tecnica, imparando tantissime cose!  Purtroppo non ho letto il "Filo Diretto" e quindi non ho potuto eseguire il disossamento da chiuso, cosa che invece poteva essere fatta e che mio cognato sa fare molto bene, spero di poter riusc...

Zuppa inglese nell'uovo

La zuppa inglese é il dolce che mia nonna Maria ha sempre fatto. Questo lo racconta sempre mio padre quando, con gli occhi che brillano al ricordo della sua mamma, narra di come lei preparasse questo dolce. "Una cucchiaia di crema bianca, qualche savoiardo inzuppato, ancora crema, questa volta nera.." Tutto senza troppo badare che la crema fosse ben divisa, ben spalmata o i biscotti ben distribuiti. Tutta pasticciata. Ed era proprio questa il segreto della sua bontà. Ciò che contava era il gusto, la sostanza delle cose, tutto secondo tradizione.. E anche se io la nonna Maria non l'ho mai conosciuta, so che vive in me..  Io e Marta abbiamo certamente preso da lei l'amore per la cucina, per preparare i piatti, soprattutto quando le preparazioni sono fatte per coccolare e dimostrare affetto verso i nostri cari. So che questa dimestichezza in cucina, questo sapersi muovere ai fornelli, questa velocità nell'impastare e tirare la pasta sono geni che ...

Viva l'hamburger per l'MTChallenge n°49!

Questo mese la sfida del l'MTChallenge mi vede particolarmente entusiasta. Primo perché la vincitrice é una MTCMember che stimo molto e la cui cucina mia piace tantissimo, secondo perché a lei va il merito della ricetta per la sfida di questo mese: L'Hamburger. Bellissimo, buonissimo, gustosissimo! Gli hamburger trovo siano un magnifico piatto unico per risolvere una cena veloce, un cibo che sa di amicizia e di serate in compagnia, senza dover spignattare troppo ai fornelli. E un brava lo dobbiamo certamente ad Arianna che nel suo post ci ha spiegato ogni trucco ed astuzia per creare queste leccornie! La nostra prima versione - eh si, non ve la caverete con una sola ricetta - si basa sull'hamburger nel vero senso della parola. Un panino farcito quindi con vera carne, rigorasamente battuta a coltello (e ringraziamo l'amico macellaio che mi ha salvata!), non particolarmente condita, ma arricchita a livello di cornice, da un ottimo formaggio di capra Be...