Passa ai contenuti principali

Tartufini di pandoro al cioccolato

Con il Natale arrivano anche tante ricette, da impastare, sfornare, creare..
Il lungo weekend ci permetterà di dedicarci alle cose a cui più teniamo, famiglia, amici e, perché no, nel mio caso anche la cucina.

Inizio a pensare ai panettoni, pandolci e pandori che presto usciranno dal mio piccolo forno e allo stesso tempo inizio già a utilizzare questi prodotti per creare nuove ricette e dare a questi dolci lievitati una nuova forma.
Ed ecco che la cucina si sporca di cacao.. 
Palline, non di Natale in questo caso, rotolano sul piano di lavoro per diventare Tartufini...

Ingredienti:
200 gr di Pandoro
Latte fresco intero q.b.
30 gr arancia candita
cacao amaro

Esecuzione:
La ricetta é davvero immediata e semplice.
Sbriciolare il pandoro con le mani, aggiungervi l'arancia candita tritata a piccoli pezzi.
Aggiungere ora il latte, quanto basta per lavorare il pandoro e formare piccole palline.
Rotolare queste ultime nel cacao amaro.
Successivamente, e secondo il vostro gusto personale, é possibile gustarle nature, oppure glassarle con cioccolato di vario tipo, granella di nocciole e codette colorate.
E' possibile inoltre sostituire l'arancia non nocciole, mandorle o cioccolato tritato, come più vi piace!





Commenti

  1. Devono essere squisiti e le foto sono uno schianto :-)
    Complimenti!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma grazie tesoro! Una location un po' diversa per scattare qualche foto! ;)
      I tartufini sono semplicissimi e golosissimi!
      Buon weekend!
      Smack

      Elimina
  2. Che carini! Bravissima, come sempre! Ti stringo <3

    RispondiElimina
  3. Oggi li provo, visto che ho ancora un pandoro da finire!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, brava!! E sbizzarrisciti con aggiunte e fantasia! Puoi aggiungere aromi, cioccolata, crema di nocciole e ricoprirli con cioccolata fusa dopo il passaggio nel cacao! ;)
      Un bacio!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa...

Croissant con gelato e granita al caffé per MTChallenge n°50

Ansia da prestazione. Sì, l'ho avuta. Perché al Giubileo dell'MTChallenge non puoi presentarti con un croissant - sì, è questa la sfida N°50, scelta da Luisa Jane, proprietaria del blog Rise of the sourdough preacher e vincitrice della scorsa sfida - che sembra uno stecchino, pallidino e mal riuscito. Devi arrivarci preparata, "studiata", trionfante con il tuo cornetto bello cicciotto, sfogliato e brunito..  Studia i tempi, compra gli ingredienti e inizia l'avventura..  Io i croissant non li avevo mai fatti, ma sono una a cui piace affrontare sfide impegnative..  Anche se questa ricetta un po' mi ha fatta sudare..  Soprattutto nel taglio della pasta, dividi a metà, stendi, misura, taglia... A me ne sono usciti 10 di croissant!  E poi prega, davanti al forno con la lucina accesa che l'effetto budino riesca.. Spennelli dolcemente e inforni.. E non sai se é abbastanza.. Apri il forno, lo richiudi.. Pensi, aspetta, osserva... Ok,...