Passa ai contenuti principali

Arrosto a sabrina ripieno di panforte e bietole



Ultimo appuntamento con i Dolci Senesi.
Questo excursus all'interno delle tradizioni con il Calendario del Cibo Italiano, mi ha appassionata.
Piccole ricette nuove e diverse dal solito per gustare dolci classici.
Abbiamo avuto un primo piatto, poi un dolce.. Non poteva che esserci un secondo!
La carne si sposa magnificamente con le spezie e i canditi, quindi oggi, per la Giornata Nazionale del Panforte, proponiamo un arrosto ripieno, ottimo da proporre in queste feste per incuriosire e stupire amici e parenti.
La storia del Panforte è strettamente legata a quella del Panpepato, anzi, esso ne è il predecessore.
Sono molto simili, ma, mentre il Panpepato presenta come ingrediente il cacao, il Panforte ne è privo, arricchendosi di magnifica vaniglia.
Cercando nel web ho trovato due leggende associate al Panforte: secondo alcuni suor Ginevra, chiusa in convento per un amore impossibile, mentre stava preparando il classico panmelato sentì dalla finestra la voce del suo amato messer Giannetto da Perugia, dato per morto durante le crociate. Per l’emozione versò una dose incontrollata di pepe e spezie, creando così il classico panforte. 
Secondo un’altra leggenda suor Berta creò questo dolce altamente energetico e corroborante con miele, mandorle, pepe e spezie per riabilitare i senesi indeboliti dall’assedio della città.
Sperando di aver dato qualche piccola idea di come utilizzare questi magnifici ingredienti e di aver contribuito a diffondere la conoscenza delle eccellenze gastronomiche delle nostre città, ringrazio nuovamente il Forno Ravacciano per averceli fatti assaggiare.

Ingredienti:
Un arrosto da 800 gr
Una cipolla 
Un bicchiere di vino bianco
Un bicchiere di latte
Un dado di carne
Per il ripieno: 
un mazzetto di bietole 
3 uova 
80gr di Parmigiano Reggiano
Pane grattugiato 
Aglio 
Prezzemolo 
Maggiorana 
Un bicchierino di latte 
Una fetta di panforte sbriciolato 
50 gr di Lardo di Arnad tritato 
Noce moscata 
Sale
Aprire la carne a sabrina stando attenti a non bucarla.
Saltare in padella le bietoline con aglio e prezzemolo tritati.
Lasciare raffreddare e tritare il tutto con il mixer.
Aggiungere le uova, la maggiorana tritata, il Panforte e il lardo.
Regolare di sale e aggiungere poco latte se necessario (dovrà formarsi un impasto morbido ma spalmabile, non troppo liquido).
Spalmare il ripieno all'interno della carme, arrotolare e legare con lo spago da cucina. 
Rosolare l'arrosto così legato in pentola con il burro.
Successivamente aggiungere cipolla sfogliata e carota tagliata a rondelle.
Fare rosolare ancora qualche minuto, dopo di che sfumare con il vino bianco e continuare la cottura con il latte.
Aggiungere il dado sbriciolato e un pochino di acqua per terminare la cottura. 
Cuocere fino a che, attraverso l'utilizzo di una sonda, non si arrivi a 77 gradi al cuore.



Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa

Pollo thai con riso basmati e verdure

Ho sempre pensato che la cucina italiana avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre. Anni e anni di tradizioni culinarie, studi e tecniche per creare un patrimonio che in molti ci invidiano. Libri antichissimi narrano già di tecniche che ora utilizziamo come innovative. Nonostante questa radicata convinzione però, da più grandicella ho scoperto cucine estere, esotiche e speziate e le ho adorate. Gusti nuovi, aromi e profumi di paesi lontani... Tradizioni, anche quelle, totalmente differenti dalle nostre. Abbinamenti e accostamenti diversi, ma ugualmente validi e studiati. E così, se in quei paesi ancora non sono realmente stata, in cucina posso viaggiare, pur restando nelle pareti di casa. Posso sbarcare in India, o volare in Giappone o in Cina. Ingredienti: 200 gr riso basmati un petto di pollo due cipollotti un broccolo due carote due zucchine un bicchiere di latte di soia salsa di soia prezzemolo zenzero buccia di lime peperoncino olio  sale e p

I miei noodles di riso con gamberi, arachidi e verdure per il Club del 27

Cucinare per se stessi. Io non lo faccio mai. Ed invece è il più grande regalo che possiamo farci, perchè è tempo speso unicamente per noi. La preparazione, e non solo la degustazione, sono del tempo che diamo a noi stessi, sempre presi dalla routine e, perchè no, dai gusti di tutti. Perchè in una famiglia si cerca di preparare una cosa sola, che accontenti tutti i palati, ma a volte cucinare ciò che più ci piace può essere per uno fonte di appagamento e tranquillità. Questo mese il Club del 27 ha pensato a una serie di piatti adatti a chiunque voglia coccolarsi, dal salato al dolce. Ho scelto una ricetta un po' esotica, speziata, con gamberi e verdure, abbinamento che adoro. La ricetta, come tutte le altre proposte, provengono dal libro "SOLO" di  Signe Johansen e in ognuna l'autore da consigli su come variare e modificare secondo il proprio gusto le preparazioni. Ecco quindi la mia versione di " Prawn, lime, peanut and herb rice nood