Passa ai contenuti principali

Risotto zucca, formaggio alla birra e pan pepato


Siena, penso di esserci stata un'infinità di volte..
L'ho girata in lungo e in largo.
I miei genitori in Toscana hanno passato il loro viaggio di nozze e, fin da piccolissime eravamo solite trascorrere piacevoli weekend tra le colline toscane e senesi.

Una grande cultura e tradizione, quella toscana.
Ricordo che quando andavamo a Siena mamma faceva tappa fissa in qualche pasticceria, per comprare i dolci tipici di quella zona: Ricciarelli, Panpepato e Panforte.
Buonissimi tutti, seppur con caratteristiche differenti.

Oggi è la Giornata Nazionale del Panpepato: il dolce più antico tra quelli tradizionali di Siena.
Si iniziò a produrlo con il nome di melatello, poichè era puramente farina impastata con acqua dolciastra proveniente dalla lavatura dei contenitori di miele
Successivamente si utilizzò il vero e proprio miele, mescolato con la farina,ottenendo quindi il panes melato. 
Venne poi l'aggiunta della frutta di stagione, che dopo qualche giorno a causa della formazione di muffe conferiva al dolce un sapore acidulo, “fortis”. 
Il panes melato divenne panes fortis. 
Durante il XIII secolo iniziò l'importazione dall'oriente delle spezie che ben presto vennero utilizzate anche in cucina. 
Niccolò dè Salimeni introdusse l’uso del pepe, della cannella e dei chiodi di garofano in preparazioni culinarie e, proprio in questi anni si ebbero le prime notizie sui panes melatos et pepatos, presenti presso l’Archivio di Stato, in cui si riferisce di questi dolci portati come tributo al Monastero di Montecellesi, oggi Montecelso, nei pressi di Fontebecci. 
Si racconta che proprio in questo Monastero si trovino le origini panpepato.
Oggi tutti i forni e le pasticcerie senesi producono questa delizia e ognuno ha la propria ricetta.
Ringraziando il forno Ravacciano, che ci ha permesso di assaggiare questo magnifico dolce, partecipiamo a questa giornata con una ricetta salata: un risotto alla zucca con un formaggio forte aromatizzato alla birra, abbondantemente impreziosito da panpepato sbriciolato.

Ingredienti:
250 gr di riso
1/4 di zucca mantovana
150 gr di formaggio alla birra di malga
una fetta di 0.5 cm di panpepato
brodo vegetale
una cipolla
sale e pepe q.b.
un pizzico di cacao amaro
burro 
vino rosato per sfumare

Esecuzione:
Pulire e affettare la zucca.
Pulire e tritare la cipolla, dopo di che soffriggerla in una noce di burro.
Aggiungere la zucca e cuocerla a fuoco lento, aggiungendo eventualmente brodo per evitare che si attacchi.
Quando la zucca avrà la consistenza di una crema aggiungere il riso, farlo insaporire e sfumare con vino rosato.
Continuare la cottura con altro brodo vegetale.
Mantecare con il formaggio alla birra e regolare di sale e pepe.
Impiattare e cospargere con il panpepato sbriciolato.
Spolverizzare con poco cacao amaro.






Commenti

  1. No va behhh!!! Chissà che delizia quel contrasto del formaggio con il panpepato e la zucca! Un'idea geniale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da provare... A noi ci ha conquistate ed é entrato nella classifica dei nostri risotti top!

      Elimina
  2. con il tocco di cacao amaro hai chiuso un cerchio perfetto. Bellissimo.

    RispondiElimina
  3. Complimenti, davvero bello ... il formaggio alla birra mi incuriosisce non poco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi lo acquistiamo in Trentino, a Bolzano, tutte le volte che andiamo in vacanza da quelle parti. È intenso, cremoso.. Buonissimo!

      Elimina
  4. Questo è già in programma! Complimenti Bianca.

    RispondiElimina
  5. Slurp! Un mix di sapori davvero sorprendenti!

    RispondiElimina
  6. Come ammaliare a tavola i tuoi ospiti :-)) me di sicuro, perchè vivrei di zucca, di risotti e di contrasti speziati ;-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa

Pollo thai con riso basmati e verdure

Ho sempre pensato che la cucina italiana avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre. Anni e anni di tradizioni culinarie, studi e tecniche per creare un patrimonio che in molti ci invidiano. Libri antichissimi narrano già di tecniche che ora utilizziamo come innovative. Nonostante questa radicata convinzione però, da più grandicella ho scoperto cucine estere, esotiche e speziate e le ho adorate. Gusti nuovi, aromi e profumi di paesi lontani... Tradizioni, anche quelle, totalmente differenti dalle nostre. Abbinamenti e accostamenti diversi, ma ugualmente validi e studiati. E così, se in quei paesi ancora non sono realmente stata, in cucina posso viaggiare, pur restando nelle pareti di casa. Posso sbarcare in India, o volare in Giappone o in Cina. Ingredienti: 200 gr riso basmati un petto di pollo due cipollotti un broccolo due carote due zucchine un bicchiere di latte di soia salsa di soia prezzemolo zenzero buccia di lime peperoncino olio  sale e p

I miei noodles di riso con gamberi, arachidi e verdure per il Club del 27

Cucinare per se stessi. Io non lo faccio mai. Ed invece è il più grande regalo che possiamo farci, perchè è tempo speso unicamente per noi. La preparazione, e non solo la degustazione, sono del tempo che diamo a noi stessi, sempre presi dalla routine e, perchè no, dai gusti di tutti. Perchè in una famiglia si cerca di preparare una cosa sola, che accontenti tutti i palati, ma a volte cucinare ciò che più ci piace può essere per uno fonte di appagamento e tranquillità. Questo mese il Club del 27 ha pensato a una serie di piatti adatti a chiunque voglia coccolarsi, dal salato al dolce. Ho scelto una ricetta un po' esotica, speziata, con gamberi e verdure, abbinamento che adoro. La ricetta, come tutte le altre proposte, provengono dal libro "SOLO" di  Signe Johansen e in ognuna l'autore da consigli su come variare e modificare secondo il proprio gusto le preparazioni. Ecco quindi la mia versione di " Prawn, lime, peanut and herb rice nood