Passa ai contenuti principali

Semifreddo ai ricciarelli, panna e mandorle caramellate


I dolci a base di mandorla mi sono sempre piaciuti.
Sarà forse una questione genetica - in Sicilia è un ingrediente tipico- ma tra tutta la frutta secca la mandorla è quella che più prediligo.

E tra i biscotti più famosi a base di mandorla non posso non citare i Ricciarelli. Sembra vengano riscoperti ogni anno solo sotto Natale, ma in realtà a Siena e zone limitrofe si gustano tutto l'anno. 

La storia del ricciarello ha inizio in Oriente. 
In una novella del commediografo Parige si racconta che fu il conte Ricciardetto della Gherardesca a portare in Toscana quei dolcetti a base di mandorle e zucchero che nella forma ricordavano le scarpe tipiche degli uomini arabi, leggermente arricciate in punta, viste durante le Crociate. 
Al ritorno del conte, le farmacie di Siena che avevano a disposizione più spezie di qualsiasi altra bottega, continuarono a produrre quei piccoli dolci così simili al marzapane, che vennero chiamati ricciarelli.


Nella sua Scienza in cucina e arte del mangiar bene del 1891 Pellegrino Artusi, l’artefice dell’unità gastronomica italiana, cita tra i dolci senesi proprio i ricciarelli. La voce autorevole dell’Artusi spiega che gli ingredienti alla base dei fragranti pasticcini toscani sono solo tre: mandorle, zucchero e albume d’uovo con l’aggiunta finale di quello che lui definisce odore di buccia d’arancia.

Ringrazio il forno Ravacciano per avermi permesso di gustare questi morbidissimi biscotti, erano anni che non li mangiavo, ma il sapore è sempre nei miei ricordi.


Ingredienti:
100 gr di zucchero
50 gr acqua
2 albumi
350 ml panna
una decina di ricciarelli
un sacchettino di mandorle caramellate (quelle da fiera)

Esecuzione:
Montare gli albumi a neve ferma.
Nel frattempo creare uno sciroppo scaldando lo zucchero con l'acqua senza mai toccarlo. Appena si formeranno delle bollicine unire lo sciroppo agli albumi, montando il tutto. In questo modo le uova si pastorizzeranno.
Semimontare la panna dopo di che, continuando a montare unire i bianchi.
Versare in uno stampo e mettere in freezer per circa tre ore.
Trascorso questo tempo prendere due ciotoline e disporre uno strato di ricciarelli.
Con un cucchiaino fare delle piccole quenelles di semifreddo. Coprire con altri ricciarelli e altro gelato fino ad arrivare alla sommità del contenitore.
Decorare con ricciarelli e mandorle caramellate.




Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...

I miei noodles di riso con gamberi, arachidi e verdure per il Club del 27

Cucinare per se stessi. Io non lo faccio mai. Ed invece è il più grande regalo che possiamo farci, perchè è tempo speso unicamente per noi. La preparazione, e non solo la degustazione, sono del tempo che diamo a noi stessi, sempre presi dalla routine e, perchè no, dai gusti di tutti. Perchè in una famiglia si cerca di preparare una cosa sola, che accontenti tutti i palati, ma a volte cucinare ciò che più ci piace può essere per uno fonte di appagamento e tranquillità. Questo mese il Club del 27 ha pensato a una serie di piatti adatti a chiunque voglia coccolarsi, dal salato al dolce. Ho scelto una ricetta un po' esotica, speziata, con gamberi e verdure, abbinamento che adoro. La ricetta, come tutte le altre proposte, provengono dal libro "SOLO" di  Signe Johansen e in ognuna l'autore da consigli su come variare e modificare secondo il proprio gusto le preparazioni. Ecco quindi la mia versione di " Prawn, lime, peanut and herb rice nood...