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Quadrucci alle ortiche con asparagi, prosciutto cotto e nocciole

L'estate addosso cantava Jovanotti qualche anno fa..  Quest'anno si, me la sento proprio addosso l'estate.. Con questo caldo afoso, questi temporali improvvisi che durano il tempo di una corsa e il caldo, doppio, che ritorna appena questi ultimi sono terminati. Bere tanto, pasti leggeri, uscire nelle ore più fresche... Tutto quello che io non faccio: se bevo un litro di acqua è già tanto, vado a correre tra le 10 e le 17 e soprattutto, sforno e cucino come se non ci fosse domani... Che ci poso fare, impastare mi rilassa e così, giusto nel tempo di un temporale ho impastato e preparato questi deliziosi quadrucci alle ortiche, conditi con gli ultimi asparagi, un ottimo prosciutto cotto e nocciole tostate. Ingredienti: 300 gr di farina 00 un uovo un pugno di ortiche già bollite e strizzate 150 gr Prosciutto cotto Masè un mazzo di asparagi 100 gr nocciole tostate e tritate burro q.b. una cipolla sale e pepe q.b. Esecuzione: Frullare le or...

Risotto vongole, canocchie e zucchine alla curcuma e limone salato

L'estate è decisamente arrivata, calda, soffocante e sconvolgente. Posso dire che la adoro? E' la mia stagione, con essa mi sembra di rinascere. Adoro le lunghe giornate, quelle che non sembrano mai finire, amo le passeggiate dopo cena, in riva al mare. Amo il caldo, quello che non ti fa respirare e ti fa addormentare sotto al sole mentre stai sdraiata sull'asciugamano. Pianifico viaggi, weekend fuori porta che forse mai farò, ma con la mente sono già là. Questo risotto vuole proprio essere un inizio di estate: con il giallo del sole e i sapori del mare. Ingredienti: 300 gr riso carnaroli 10 canocchie 500 gr vongole due zucchine verdi due cucchiai di curcuma brodo di pesce due cipolle burro q.b. olio q.b. due ciuffetti di prezzemolo vino bianco limone salato Esecuzione: Per il limone salato: Pulire e lavare un limone, eliminando le estremità. Tagliare nel senso verticale senza arrivare alla fine del frutto. Mettere sul fondo del barattolo un p...

Gnudi di barbabietola

Finalmente un po' di caldo, finalmente un po' di sole. Questo weekend mi sono proprio goduta le giornate e riprendo l'inizio della settimana con il sorriso sulle labbra, certa che ormai l'estate sia alle porte. Sulla mia tavola iniziano ad apparire i profumi e i colori che durante l'inverno stentano sempre ad esserci. Il rosa della barbabietola ha accompagnato questo piatto, profumato dalle erbette, rosmarino e timo, colte direttamente dal balcone. Amo gli gnocchi, adoro i ravioli, e gli gnudi sono il filo che lega questi due primi piatti: non sono degli gnocchi anche se dalla forma li possono ricordare, non sono dei ravioli, poichè manca loro il "vestito", sono cioè nudi. Per la giornata nazionale degli gnudi , per il Calendario del Cibo Italiano, ho deciso di darne una versione colorata, proprio come i fiori e i frutti che iniziano a mostrarsi su alberi e piante. Ingredienti: 350gr di barbabietola (già sbucciata) 250gr di rico...

Tortilla al sapore di Sicilia e la sua rivisitazione: Risotto di tortilla

       Ci sono cose che non si possono imparare... Per tutto il resto c'è la Mai! Ho conosciuto Mai in un blog tour in Garfagnana. Nonostante il clima uggioso e cupo, ogni giorno Mai riusciva a portare il sole nel nostro gruppo. Solare, vitale, frizzante. Difficile trovare un solo aggettivo per descriverla. Sono stata felice di leggere che lei era stata proclamata vincitrice della sfida sul tea, e felicissima della proposta che ci ha offerto per la sfida n°72 dell'MTChallenge : creare la nostra tortilla de patatas, in forma classica e rivisitata. Questo piatto l'ho assaggiato in un viaggio in Spagna tanti anni fa e me ne sono innamorata, poichè ricordava perfettamente la frittata di patate che mi preparava mia nonna... Quando riusciva ad evitare che io le rubasse tutte le patatine! Sapeva di casa e di famiglia, nonostante fossi a chilometri da casa. La mia tortilla in versione classica quindi, non poteva che omaggiare la sua Sicilia, quella di...

Pasta ai gamberi, pesto e bottarga per #orgogliopesto

Oggi si svolgerà la sfida mondiale del pesto genovese. Questa ricetta è radicata e differente in ogni famiglia del capoluogo ligure e ognuno dosa i propri ingredienti secondo il gusto personale. In realtà il pesto deve possedere un certo equilibrio: nessun ingrediente deve sovrastare sugli altri, permettendo a chi lo gusta di sentirne ogni sfumatura. Noi il pesto lo adoriamo, sul blog si trovano tutte le nostre ricette classiche: trofie , gnocchi , gnocchi di farina di castagne , maltagliati  e persino la nostra blasfemia di ravioli .. E' un caposaldo della nostra cucina, nel nostro frigo troverete sempre un barattolino pronto, per condire un po' di pasta o per spalmarlo su una fette di pane. In onore di questa giornata abbiamo pensato di uscire un po' dagli schemi, proponendo il pesto in abbinamento al pesce. A noi è piaciuto tanto, il basilico ben si sposa ai gamberi e al sapido della bottarga. Ingredienti: 300 gr linguine 500 gr pomodorini 20 ...

Risotto alla zucca con mostarda di frutta, cubetti di pecorino grigliato e fiori di rosmarino

San Valentino è ormai alle porte, tra due giorni molti innamorati approfitteranno di questa festa pagana per acquistare regali o concedersi una cena al ristorante. Io non amo molto queste feste comandate, penso che l'affetto e la stima si dimostrino giorno per giorno, senza bisogno di una festa per ricordarsi di certi valori. Nonostante ciò, con la scusa di questa ricorrenza mi dedico alla preparazioni di piatti insoliti, proprio da preparare durante questo giorno. La dolce metà adora la mostarda di frutta, quella un po' piccante e che di solito viene utilizzata per accompagnare piatti di carne o i classici bolliti. Per questo motivo ho pensato a un primo piatto che vedesse questo ingrediente tra quelli caratteristici della preparazione. Diciamo l'ingrediente che fa la differenza. Per richiamare il tema di san Valentino ho deciso di inserire fiori all'interno del piatto, ma saporiti, come i fiori di rosmarino. Ha un bellissimo colore lilla e per quest...

Tagliatelle nere con sugo di pomodorini, stracciatella e bottarga

Ci sono certi piatti che sono parte intrinseca di una famiglia, tramandati in generazioni e modificati nel corso dei decenni, passando di mano in mano. Sicuramente le tagliatelle sono uno di questi piatti. Mia nonna Maria, tipica rzedora emiliana, conosceva bene e sapeva altrettanto bene preparare le tagliatelle. "Bisogna vederci attraverso e stenderle in un'unica sfoglia" Guai a tagliarle a pezzi e infilarle in quelle odiose macchinette tirapasta, mia nonna aveva un lungo mattarello e, come racconta mia padre, la pasta la faceva suonare, picchiandola sulla madia mentre lentamente, ma nemmeno troppo, diventava un lenzuolo. E altrettanto bene la sfoglia la tira mio padre, mia mamma, Marta e io. Chi la ama più sottile, chi la preferisce più spessa, ma comunque la pasta la si tira a mano, punto. Per la Giornata Nazionale delle tagliatelle ho voluto variare leggermente sul tema, proponendole nere, grazie all'uso del nero di seppia al loro interno...

Cous cous con verdure grigliate, menta e primo sale

Oggi inizia il Cous Cous Fest a San Vito lo Capo e proprio per questo motivo è anche la Giornata Nazionale del cous cous , secondo il Calendario del Cibo Italiano . Tipico piatto del Maghreb, durante la dominazione araba dell'isola, si è diffuso in Sicilia, diventando una ricetta tipica della tradizione sicula. Io ho avuto il piacere di assaggiarlo a Trapani, città principe del cous cous, nella sua versione più classica, anche se ogni anno, durante la manifestazione che lo vede protagonista, le variazioni e ricette spaziano fino ai confini della fantasia.  La preparazione, se non si opta per un cous cous precotto, è lunga e laboriosa: ho potuto coglierne la difficoltà parlandone con un uomo che ogni anno è presente al cous cous fest, Salvatore. Tutto dipende dalla scelta della semola, da quanta acqua si fa cadere dalla mano mentre si impasta. Dai suoi racconti ho potuto capire che la preperazione del cous cous in quella magnifica terra è pura arte. Non b...

Pasta con pesto di pomodori secchi per la giornata nazione delle Salse Pestate

Da ligure se sento dire pesto penso immediatamente al pesto ligure, ricco di basilico e aglio. Le salse pestate però abbracciano un panorama molto più ampio e ricco. La base è simile: un trito di aglio e frutta secca con l'aggiunta dell'ingrediente principale, olio e formaggio. Nel frullatore, o meglio nel mortaio, gli ingredienti si amalgamano, formando una crema o salsa gustosa. Il ventaglio delle salse pestate è immenso: pesto di pistacchio, salsa di noci, pesto di zucchine o olive... E qualsiasi ingrediente può fare da elemento caratterizzante. Uno dei miei preferiti è certamente il pomodoro secco: sapido e saporito al punto giusto, per essere esaltato necessita di poche aggiunte, poco basilico, qualche pinolo e mandorla, aglio e formaggio. Ne avevo già fatta una prima versione, con i pomodori a secco, oggi, nella Giornata delle Salse Pestate , ne ho voluta provare una nuova versione, bollendo due minuti i pomodori secchi p er smorzare la sapidità e addol...