Passa ai contenuti principali

Risotto ai gamberi rosa, gelatina al limone, tè e fiori eduli di viola



Prima scottatura, prime voglie di piatti estivi.
E per me i piatti estivi profumano di mare, del mare della mia Genova.

Quest'anno Sestri Levante, piccola cittadina in provincia di Genova, è stato il mio luogo felice.
Spesso mi sono trovata a camminare per il suo magnifico carrugio.
Molte volte mi sono ritrovata ad ammirare il mare nella sua splendida Baia.
E mi sono accorta di essere un animale acquatico, in un certo senso.
Mai potrei vivere in un luogo lontano dal mare.
Per ogni persona nata vicino a questo immenso specchio d'acqua, esso è l'elemento fondamentale.
Ci dona tranquillità, anche quando in piano inverno infrange le sua onde sulle passeggiate della riviera.
Ci fornisce un punto di riferimento, vincolo essenziale dell'orientamento di ciascuno.

E questa ricetta vuole essere un po' l'elogio alla riviera ligure.

Ingredienti:
200 gr riso
400 gr gamberi rosa
1 limone
una cipolla 
una costa di sedano 
40 gr zucchero
25 gr sale
uno scalogno
un bicchiere di vino bianco
una noce di burro per mantecare
olio extravergine di oliva 
fiori di viola
té elderflower

Esecuzione:
Per la gelatina di limone:
Tagliare a fette il limone. Mettere sul fuoco un pentolino con 500 ml di acqua, 25 gr sale e 40 gr zucchero.
Portare a bollore, aggiungere il limone e far cuocere una ventina di minuti.
Frullare il tutto e riporre nuovamente sul fuoco, fino a che non si sia formata una crema densa.
Per il brodo:
Portare a bollore 500 ml di acqua con una cipolla e la costa di sedano. Aggiungere i carapaci e le teste dei gamberi e far bollire 30 minuti.
Tenere da parte.
Per il risotto:
Pulire tutti i gamberi a tritarli grossolanamente.
 In una casseruola far soffriggere lo scalogno in abbondante olio.
A parte tostare il riso, dopo di che aggiungerlo al soffritto e sfumare con vino bianco.
Portare a cottura con il brodo e 5 minuti prima del termine aggiungere i gamberi.
Regolare di sale e mantecare con una noce di burro.
Impiattare disponendo il risotto sul fondo, decorando con la gelatina al limone, fiori di viola e té. 




Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017- Chef Giuseppina Carboniwww.risateerisotti.it    www.chefmaitre.com       www.aifb.it   www.chefacademy.it

Commenti

  1. Questo piatto è un inno alla bellezza, all'amore per il luogo in cui si è nati e per la cucina, quella fatta con passione e amore! Complimenti!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta, quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.
La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.
L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella.. Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 
E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.
L'idea per questa r…

Sacripantina: dolce tipico della mia Genova

La sacripantina é un dolce tipico della mia città. Fino a pochi giorni fa ne conoscevo solo il nome, citato spesso come uno dei dolci più buoni della pasticceria genovese.
L'altro pomeriggio però mia sorella mi lancia la sfida: "La vorrei fare per portarla al lavoro.."  Parlare di fare un dolce a me é sfondare una porta non aperta, ma spalancata.. E così é iniziata l'avventura :)
Questo dolce sembra dovere il suo nome al re Sacripante invaghitosi della bella Angelica (tutti conosciamo la storia raccontata nell'‘Orlando Furioso’).(Fonte Torta Sacripantina)
La ricetta più famosa é di una nota pasticceria, ma io ho cercato di riprodurla prendendo ispirazione da questo blog. Ho poi utilizzato una tecnica un po' più veloce per la pan di spagna e modificato la bagna con "puro" marsala. E' un dolce molto liquoroso, di quelli che adora mia sorella, amante dei bigné allo zabaione e della loro alcolica crema.
Ed é il dolce delle feste della mia bellissima Genova …

Gateau di patate con colatura di alici e la "sua" semifinale!

Eh si, la sua semifinale. Perchè io non ci sono potuta essere, perchè io ho atteso il responso da km di distanza.. Ma la mia sorellina è tornata trionfatrice. Il 16 Giugno si è svolta presso la Chef Academy di Terni la semifinale di Risate e Risotti.

Io e Marta partecipiamo a questo contest da anni, inizialmente non classificate e poi, a partire da 3 anni fa, ci sfidiamo colpi di riso e padella sul tema dei risotti. L'organizzatore, Luca, ormai è un grande amico e il suo format funziona alla grande, unendo il duplice significato della parola riso: un primo piatto delizioso e uno splendido verbo che dona felicità. Marta in questo è nel suo, credo potrebbe far risotti ogni giorno e ha sempre un magnifico sorriso stampato sulle labbra. Così, quando è arrivata la notizia della semifinale e io ho appreso di non poterci essere, ero comunque tranquilla. Quella agitata era lei. Soprattutto quando ha aperto la mistery box: camomilla, gelatina in fogli, purea e polvere di lamponi, uovo e zenzero. Ing…