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Sarde a beccafico

Io e mia sorella, sempre noi, sempre gli opposti..
Io, adoro il pesce in ogni modo;
lei, appassionata di verdure all'inverosimile...
Siamo diverse, é vero, ma ci completiamo anche in questo caso..
Difficile farle mangiare del semplice pesce al forno, ma ci sono ricette che, come dice il proverbio, con l'eccezione fanno la regola.
E questo piatto é uno di quelli, una delle ricette di mia nonna, siciliana DOC: Le Sarde a Beccafico.
Questa pietanza, come anche arancini o cannoli, vede varie versioni a seconda della zona in cui ci si trova; la versione catanese infatti vede la sostituzione di metà pangrattato con parmigiano e pecorino. 
Quella che vi proponiamo noi é la versione palermitana, poiché questa é l'origine dei nostri nonni.

Ingredienti:
1,5 Kg di sarde pulite e aperte a libro
2 pugni di uvetta passolina (di Corinto, é piccina piccina)
una manciata di pinoli tritati grossolanamente
un spicchio d'aglio
due ciuffetti di prezzemolo
12 cucchiai di pane grattuggiato
olio q.b.
succo di due limoni, 4 cucchiai di olio e 1 di zucchero per la bagna.

Esecuzione:
Se avete un ottimo pescivendolo di fiducia chiedere se può fare lui il terribile lavoro di pulire e aprire a libro le vostre sarde... Il mio, dopo avermi "insultata" ( povero :) ) me ne ha pulite ben un chilo e mezzo...! 
A parte preparare il ripieno amalgamando tutti gli ingredienti:
aglio e prezzemolo tritati,
pinoli spezzettati,
pane,
uvetta di Corinto,
olio q.b. per ottenere un impasto farinoso(non deve essere compatto ma comunque sbriciolarsi e restare disgregato,
due pizzichi di sale. Prepararsi da parte alloro e cipolla a pezzi da alternare alle sarde nella teglia.
Disporre il composto al centro di ciascuna sarda, arrotolarla dalla testa alla coda e disporla nella teglia alternandola a alloro e cipolla.




Ed ecco il mio quadro preferito!


Se vi avanza del ripieno, meglio! 
Disporre il ripieno avanzato sopra le sarde e irrorarlo con la bagna di limone olio e zucchero.
 Cuocere a 200° per 20 minuti(non di più, le sarde sono piccine, se no si asciugheranno troppo!)

Ed ecco il risultato finale:





Si posso mangiare calde, buonissime; ma anche tiepide, il giorno dopo, sono ancora divine!! 


Con questa ricetta partecipo al contest della Kucina di Kiara in collaborazione con Magnaitalia
http://kucinadikiara.blogspot.it/2014/03/il-mio-nuovo-contest-ricette-regionali.html

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjt5eOPs0aBASEZ5UaKP6SyXc2UPDIZpi0AxDbC1Y3tLI-7bq1TpO9Du19ZrOcfLs6MVbzbTshRGTTXOd4SgZqmqJMTjG8F8EPMddwGmCen2SQ5MG98cEs_k713EwqkdU0gmZ6OTqJh82TY/s1600/logo+magna+italia.jpg









Commenti

  1. Io me li gusto sempre almeno con gli occhi questi bei piatti di pesce... mio marito mangia qualsiasi cosa, tranne pesce :-( ed è difficile che lo cucini per me da sola! Complimenti, anche al gran pescivendolo paziente che hai!!
    Bacioni

    RispondiElimina
  2. Grazie cara! Sono contenta ti piaccia! :)
    Hai ragione, santo pescivendolo!!!! ;)
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  3. Ciao come fai a mettere il logo di protezione alle foto? vorrei farlo anch io :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao!! È un programmino apposta per marcare le immagini! Ne trovi parecchi free download su internet!

      Elimina
  4. Ciao cara! Grazie per aver partecipato al contest con questa magnifica ricetta! Ne avevo sempre sentito parlare ma non avevo idea di come si preparassero! Un bacione e in bocca al lupo!

    RispondiElimina

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