Passa ai contenuti principali

Buona Pasqua con la colomba con lievito madre di Sal de riso


Buona Pasqua.
Sperando che per tutti questo sia un giorno di felicità, spensieratezza e risate.

Noi, nonostante il detto Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, siamo solite passarlo in famiglia.
Una famiglia allargata, però.
Fatta sì dai genitori, nonni e fidanzati.. Ma anche da quelli amici che sono consolidati, che si "tramandano" da generazioni.
Quegli amici che non sono nemmeno amici, ormai sono come fratelli e sorelle.

E' con loro che ti confidi, con loro che senti il bisogno di trascorrere le festività, i sabati sera e i "ponti" improvvisati per una breve vacanza.

Buona Pasqua, a tutti.

La colomba che ho realizzato per queste festività è una ricetta proveniente da un pasticcere molto famoso: Sal de Riso.
L'anno scorso l'avevo preparata ma non avendo i ferri da maglia, non avevo potuto evitare l'affossamento al centro.
Quest'anno ho ritentato e, se anche la lievitazione non è stata come quella dell'anno scorso, il gusto di questa colomba è talmente perfetto che resterà la preferita, ogni anno.
La ricetta è ricavabile da molteplici siti, io vi riporto la mia, con l'unica variante di aver messo come canditi sia arancia che cedro.

Io ho fatto un terzo della dose indicata, ottenendo una colomba da 750gr e una piccola stellina per l'assaggio.

Ingredienti:
 I° Impasto:
200 g lievito madre
600 g farina 00
200 g zucchero
200 g acqua
250 g burro
50 g tuorlo

II° impasto:
150 g farina manitoba
380 g tuorlo
50 g miele (da me omesso)
150 g zucchero al velo (io semolato)
250 g burro
16 g sale
30 g acqua
1 cucchiaino di estratto di vaniglia Bourbon
750 g cubetti di arance (io arancia e cedro)
1 arancia grattugiata 

Per la glassa:
2 albumi
70 gr farina mandorle
70 gr zucchero a velo
granella di zucchero e mandorle a piacere


Esecuzione:
I° impasto:
Nell'impastatrice inserire l'acqua, il lievito naturale, lo zucchero. 
Far sciogliere con la frusta K la pasta madre, in questo modo si amalgamerà perfettamente, senza compromettere la lievitazione.
 Aggiungere la farina. 
Dopo circa 10 minuti, iniziamo a inserire i tuorli d'uovo.
Una volta che questi sono stati assorbiti, aggiungere il burro a più riprese.
L'impasto va lavorato finchè non inizierà ad attorcigliarsi al gancio: questa operazione è quella che viene chiamata incordatura dell'impasto.
 Quando la pasta è pronta, tirarla fuori dalla macchina e lavorarla un po' a mano. Mettere la pasta nella bacinella di metallo e sigillare con la pellicola trasparente.
Lasciare lievitare per 12-13 ore a 28°C. Dopo rimettere la pasta in macchina e procedere per il II° impasto.  
II° impasto:
 Aggiungere lo zucchero a velo alla pasta e subito dopo la farina. 
Aggiungere il tuorlo, il burro morbido, ed infine il miele. Aggiungere l'acqua con il sale disciolto dentro e lasciare impastare per 50 minuti. 
Una volta che l'impasto è ben incordato terminare con la componente aromatica: vaniglia, arancia grattuggiata e infine i cubetti d'arancio e cedro canditi. 
Dividere l'impasto nelle pezzature desiderate e iniziare la pillatura, due a distanza di un'ora ciascuna. 
Lasciare riposare i pezzi.
Dopo un'ora tagliare la pasta: le ali e poi il corpo della colomba. 
Lasciare lievitare la colomba per 6/7 ore a una temperatura di circa 28°C. 
Preparare in una boule la glassa: mescolare gli albumi con la farina e lo zucchero a velo.
Disporre sulle colombe.
Decorare infine con mandorle e granella di zucchero.
Infornare a 170°C per circa 45/50 minuti. 
Subito dopo l'uscita dal forno, infilzare con dei ferri da lana e mettere a testa in giù.





Commenti

  1. Anch'io amo passare le feste in famiglia :-) e con questa colomba sono certa che avrete fatto una gran festa ^_*
    Buona Pasqua <3

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...

I miei noodles di riso con gamberi, arachidi e verdure per il Club del 27

Cucinare per se stessi. Io non lo faccio mai. Ed invece è il più grande regalo che possiamo farci, perchè è tempo speso unicamente per noi. La preparazione, e non solo la degustazione, sono del tempo che diamo a noi stessi, sempre presi dalla routine e, perchè no, dai gusti di tutti. Perchè in una famiglia si cerca di preparare una cosa sola, che accontenti tutti i palati, ma a volte cucinare ciò che più ci piace può essere per uno fonte di appagamento e tranquillità. Questo mese il Club del 27 ha pensato a una serie di piatti adatti a chiunque voglia coccolarsi, dal salato al dolce. Ho scelto una ricetta un po' esotica, speziata, con gamberi e verdure, abbinamento che adoro. La ricetta, come tutte le altre proposte, provengono dal libro "SOLO" di  Signe Johansen e in ognuna l'autore da consigli su come variare e modificare secondo il proprio gusto le preparazioni. Ecco quindi la mia versione di " Prawn, lime, peanut and herb rice nood...