Passa ai contenuti principali

Chocolate banana bread


Io appunto tutto, impegni, appuntamenti, date e, perchè no, ricette.
Mi segno quelle da fare, quelle super collaudate e fatte e rifatte, quelle modificate, quelle da non ripetere.

Il tutto rigorosamente in foglietti.
Il delirio direbbe qualcuno.. E forse è anche vero, ma ogni foglietto ha una sua storia e ognuno racconta qualcosa, soprattutto se nel suddetto pezzo di carta vi è una ricetta.

Il peggio è quando qualcuno te lo butta, quel pezzettino di carta. E tu devi affidarti alla tua splendida e ferrea, per fortuna, memoria.
E grazie a Dio la mia è davvero ferrea, a tenuta stagna.

E così ho potuto ricordare e rifare questa ricetta, presa da un blog che per le ricette made U.K. per me è una garanzia, quello di Martha Stewart.
Nella mie piccole modifiche c'è la conversione in grammi, per noi italiani molto più facili da maneggiare rispetto a tazze e cucchiai, e l'utilizzo di un cioccolato alle nocciole, per arricchire ancora un po' questo chocolate banana bread, che è super.
Ho poi sostituito la panna acida con yogurt e il lievito con bicarbonato, essendomi accorta all'ultimo di esserne sprovvista.

Ingredienti:
3 banane mature
240 gr farina
95 gr burro
150 gr zucchero
2 uova intere
2 cucchiai di yogurt
80 gr cioccolato alle nocciole
4 gr bicarbonato di sodio.


Esecuzione:
Montare il burro morbido con lo zucchero.

Aggiungere un uovo alla volta, aspettando che l'impasto abbia perfettamente inglobato il primo prima di aggiungere il secondo.
Aggiungere lo yogurt, le banane schiacciate grossolanamente ed infine le polveri, precedentemente setacciate.
Aggiungere il cioccolato e rendere l'impasto più omogeneo possibile. 
Imburrare uno stampo da plumcake e infarinarlo (il mio era piccolino, 5x9cm).
Versare l'impasto nello stampo ed infornare a 180° per 30-40 minuti, controllando la cottura con uno stecchino. e' pronto quando quest'ultimo uscirà dall'impasto completamente asciutto.








Commenti

  1. Amo il banana bread, anch'io lo faccio spesso, però mai con la cioccolata..proverò!!! Grazie mille!
    unospicchiodimelone!

    RispondiElimina
  2. ..guarda non parlarmi di foglietti sparsi con appunti e ricette che potrei scriverci un libro O_o
    Fantastica ricetta, adoro la consistenza che dona la banana nei dolci :-)
    Felice serata <3<3<3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah, vedo che siamo in sintonia io e te! ;P
      Buon w.e. cara!

      Elimina
  3. Accidenti... La mia bilancia è andata a ramengo e posso solo permettermi ricette a occhio fino all'acquisto di una nuova bilancia! Ed impazzisco, come impazzisco per questo banana bread. Un bacione e felice weekend! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh, che peccato... Recupereai presto non preoccuparti! ^_^
      Un abbracciotto

      Elimina
  4. Mai fatto, visto come vi è venuto bene dovrò sicuramente provarlo

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...

I miei noodles di riso con gamberi, arachidi e verdure per il Club del 27

Cucinare per se stessi. Io non lo faccio mai. Ed invece è il più grande regalo che possiamo farci, perchè è tempo speso unicamente per noi. La preparazione, e non solo la degustazione, sono del tempo che diamo a noi stessi, sempre presi dalla routine e, perchè no, dai gusti di tutti. Perchè in una famiglia si cerca di preparare una cosa sola, che accontenti tutti i palati, ma a volte cucinare ciò che più ci piace può essere per uno fonte di appagamento e tranquillità. Questo mese il Club del 27 ha pensato a una serie di piatti adatti a chiunque voglia coccolarsi, dal salato al dolce. Ho scelto una ricetta un po' esotica, speziata, con gamberi e verdure, abbinamento che adoro. La ricetta, come tutte le altre proposte, provengono dal libro "SOLO" di  Signe Johansen e in ognuna l'autore da consigli su come variare e modificare secondo il proprio gusto le preparazioni. Ecco quindi la mia versione di " Prawn, lime, peanut and herb rice nood...