Passa ai contenuti principali

Risotto alla zucca con mostarda di frutta, cubetti di pecorino grigliato e fiori di rosmarino


San Valentino è ormai alle porte, tra due giorni molti innamorati approfitteranno di questa festa pagana per acquistare regali o concedersi una cena al ristorante.

Io non amo molto queste feste comandate, penso che l'affetto e la stima si dimostrino giorno per giorno, senza bisogno di una festa per ricordarsi di certi valori.
Nonostante ciò, con la scusa di questa ricorrenza mi dedico alla preparazioni di piatti insoliti, proprio da preparare durante questo giorno.

La dolce metà adora la mostarda di frutta, quella un po' piccante e che di solito viene utilizzata per accompagnare piatti di carne o i classici bolliti. Per questo motivo ho pensato a un primo piatto che vedesse questo ingrediente tra quelli caratteristici della preparazione. Diciamo l'ingrediente che fa la differenza.
Per richiamare il tema di san Valentino ho deciso di inserire fiori all'interno del piatto, ma saporiti, come i fiori di rosmarino. Ha un bellissimo colore lilla e per questa festa li trovo molto adatti.

Ingredienti:
150 gr riso carnaroli
300 gr zucca pulita
cubetti di mostarda di frutta(ciliegie o pere)
una fetta di pecorino stagionato
rosmarino fiorito
50 gr parmigiano reggiano
cipolla
vino bianco
brodo
burro

Esecuzione:
Soffriggere nel burro la cipolla tritata con il rosmarino, aggiungere la zucca tagliata a cubetti e far cuocere a fuoco lento, fino a che quest'ultima non si sia disfatta(aggiungere eventualmente dell'acqua calda per evitare che si attacchi).
In un altro pentolino far tostare il riso, dopo di che aggiungerlo alla zucca e sfumare con del vino bianco secco.
Una volta che il vino è evaporato aggiungere il brodo in piccole quantità, mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo grigliare il pecorino su una piastra calda e tagliarlo a cubetti. Conservare in caldo.
Tagliare la mostarda di frutta a cubetti il più possibile regolari. Tenere da parte.
Continuare la cottura fino a che il riso non si cotto, ma comunque al dente, e mantecare con una noce di burro e parmigiano.
Impiattare disponendo il riso sul fondo del piatto e disponendo i cubetti di formaggio e mostarda uniformemente.
Concludere la decorazione con i fiori di rosmarino.




Con questa ricetta partecipo al San valentino Melotti contest in collaborazione con Italy Quit Sugar


Commenti

  1. Un bellissimo mix di sapori per un piatto che sembra un vero quadro d'autore! Complimenti e felice settimana <3

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

La torta rose di mele per il Calendario del Cibo

La mia prima torta rose l'ho preparata molti anni fa, per festeggiare i primi 6 mesi con la dolce metà. Mi ero impegnata molto poichè sapevo che i dolci così, semplici ed essenzialmente "poco dolci", erano e sono tutt'ora i suoi preferiti. L'avevo preparata disponendo le roselline in uno stampo a cuore, un'amore di ragazza insomma...
Ma ancora non avevo tutta questa esperienza nella pasticceria e ne uscì.. Un mattone. Un vero e proprio mattoncino di pasta lievitata, ma nemmeno troppo lievitata...  E lui se l'era mangiata tutta, povero. 
Dopo quella volta ci sono stati molti tentativi e risultati sempre migliori.
La ricetta è semplice, ma va eseguita rispettando i tempi di lievitazione altrimenti ciò che ne uscirà sarà una pasta dura e poco soffice.
Per la Giornata Nazionale della Torta Rose propongo la mia versione di torta rose, data dall'unione di varie ricette e vari perfezionamenti, arricchita da delle fettine di mele, che nella cottura donano una umidità …

Cinghiale al latte e amicizie di "diversi" anni

Amicizie di diversi anni, o meglio di anni diversi. Nel senso che a volte non è l'età a creare affinità di amicizie, ma i pensieri comuni, il sentire in modo simile.
In questo modo posso definire la mia amicizia con Ivana e Dante. Questi signori sono i genitori di un mio caro amico, Domenico, e abitano sull'appennino Tosco-emiliano.  Non li vedo spesso, ma ogni volta è un piacere trascorrere tempo con loro. Quando riusciamo a ritagliarci qualche giorno, il pensiero è subito a loro e alla volontà di andarli a trovare.
Credo che Ivana sia molto simile a mia nonna Maria, tra le due nonne quella che non ho mai conosciuto, tenace, tosta e caparbia. Con lei condivido gli stessi pensieri, lo stesso amore per la famiglia e per le tradizioni. E' a lei che devo molte ricette della tradizione emiliana, mia origine da parte paterna.
Dante invece è il tipico capo famiglia: autoritario, diretto, ma nel profondo con un grande cuore. Di Dante amo la schiettezza dello sguardo, quello che ti fa capi…

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta, quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.
La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.
L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella.. Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 
E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.
L'idea per questa r…