Passa ai contenuti principali

Zeppole al cacao e tanti auguri papà!


Il mio papà? E' il mio eroe, il mio primo amore.
Con lui condivido tutto: siamo terribilmente simili e spesso ci scontriamo.. Dure teste due insomma.
Litighiamo, ci cerchiamo, ci adoriamo.
Oggi per la festa del papà voglio ricordare quando, da piccola, mi sedeva tra i due lavandini del bagno e, pronto per farsi la barba, mi consegnava quel pennello pieno di schiuma e mi diceva:"Dai, mettimela tu."
Adoravo quel momento, mi divertivo come una matta ad agitare quel piccolo pennello e la schiuma finiva ovunque, sulla sua faccia, sulla mia e in giro per tutto il bagno.
Poi tranquillamente lui provvedeva a tagliare la barba e rifinire ogni lato: baffi e pizzetto.
E io lo stavo a guardare, adorante... Un po' come adesso, quando mi spiega qualcosa o mi racconta la sua giornata.. O, semplicemente, quando mi chiama "Bambina?"

Ti voglio bene papi. Tanto auguri.

Ingredienti:
110 gr farina
2 uova
30 gr cacao amaro
un pizzico di sale
125 ml acqua
40 gr burro
panna montata
amarene sciroppate
zucchero a velo
strutto per friggere

Esecuzione:
Mettere sul fuoco, in un pentolino, l'acqua con il burro e il sale.
Una volta che questa ha iniziato a bollire aggiungere la farina e il cacao tutto in una volta, mescolando bene.
Dopo poco l'impasto diventerà sodo e di staccherà dai bordi, sfrigolando.
Lasciare cuocere pochi minuti, dopo di che spegnere e far intiepidire.
Aggiungere le uova, una alla volta, attendendo sempre che l'impasto abbia assorbito la precedente.
Mettere l'impasto in una sac-à-poche e, su un foglio di carta forno, formare le zeppole: un cerchio di 2/3 cm di diametro e sopra un altro cerchio, leggermente più piccolo.
Tagliare il foglio di carta forno in quadrati, così da separare le zeppole una dall'altra.
Mettere a scaldare lo strutto e quando esso è caldo, immergervi una zeppola, a testa in giù, con tutta la carta.
Dopo poco la carta si staccherà e potrà essere rimossa, mentre la zeppola continuerà la cottura.
Rigirare la zeppola due o tre volte, cuocendola in modo omogeneo.
Scolare dall'olio su carta assorbente e cospargere con zucchero a velo.
Guarnire la zeppola con amarene sciroppate e panna.






Commenti

  1. Il mio papà mi ha lasciato molto tompo fa ed era troppo giovane, aimè....ma sono certa avrebbe preferito queste al cacao alle mie classiche!!!
    Buona giornata biscottine

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa

Pollo thai con riso basmati e verdure

Ho sempre pensato che la cucina italiana avesse una marcia in più rispetto a tutte le altre. Anni e anni di tradizioni culinarie, studi e tecniche per creare un patrimonio che in molti ci invidiano. Libri antichissimi narrano già di tecniche che ora utilizziamo come innovative. Nonostante questa radicata convinzione però, da più grandicella ho scoperto cucine estere, esotiche e speziate e le ho adorate. Gusti nuovi, aromi e profumi di paesi lontani... Tradizioni, anche quelle, totalmente differenti dalle nostre. Abbinamenti e accostamenti diversi, ma ugualmente validi e studiati. E così, se in quei paesi ancora non sono realmente stata, in cucina posso viaggiare, pur restando nelle pareti di casa. Posso sbarcare in India, o volare in Giappone o in Cina. Ingredienti: 200 gr riso basmati un petto di pollo due cipollotti un broccolo due carote due zucchine un bicchiere di latte di soia salsa di soia prezzemolo zenzero buccia di lime peperoncino olio  sale e p

La torta rose di mele per il Calendario del Cibo

La mia prima torta rose l'ho preparata molti anni fa, per festeggiare i primi 6 mesi con la dolce metà. Mi ero impegnata molto poichè sapevo che i dolci così, semplici ed essenzialmente "poco dolci", erano e sono tutt'ora i suoi preferiti. L'avevo preparata disponendo le roselline in uno stampo a cuore, un'amore di ragazza insomma... Ma ancora non avevo tutta questa esperienza nella pasticceria e ne uscì.. Un mattone. Un vero e proprio mattoncino di pasta lievitata, ma nemmeno troppo lievitata...  E lui se l'era mangiata tutta, povero.  Dopo quella volta ci sono stati molti tentativi e risultati sempre migliori. La ricetta è semplice, ma va eseguita rispettando i tempi di lievitazione altrimenti ciò che ne uscirà sarà una pasta dura e poco soffice. Per la Giornata Nazionale della Torta Rose propongo la mia versione di torta rose, data dall'unione di varie ricette e vari perfezionamenti, arricchita da delle fettine di mel