Passa ai contenuti principali

Tortano napoletano con ripieno ligure


Marzo è iniziato e se anche il tempo per il momento non ci fa per nulla pensare a scampagnate e picnic, presto ci ritroveremo a organizzare pranzi sui prati e passeggiate sulle colline.
A fine mese arriverà Pasqua e con lei tantissime ricette per celebrarla.

Il tortano è proprio una di queste.
Tipico lievitato pasquale di origine napoletana, prevede al suo interno un goloso ripieno di salumi, formaggi e uova.
Noi invece abbiamo deciso di abbinarlo a un ripieno tipicamente ligure e festeggiare così la Giornata Nazionale del Tortano.
Il gusto della pasta e deciso: strutto e parmigiano la fanno da padroni.
Il ripieno deve essere quindi anch'esso carico di sapori.
Il pesto certamente, soprattutto se cotto insaporisce perfettamente questo "pane". 
La morbidezza, già garantita dalla presenza dello strutto viene aiutata da una buona dose di presciseua mescolata allo stracchino.
Tiepido è divino e da freddo sprigiona ancor meglio i suoi sapori.

Ingredienti:
Per l'impasto:
300 gr farina
100 gr strutto
50 gr parmigiano
15 gr lievito di birra fresco
acqua q.b.
Per il ripieno:
150 gr pesto(qui la ricetta)
200 gr stracchino
200 gr prescinseua

Esecuzione:
Preparare il lievitino impastando il lievito con poca farina e acqua. Lasciare lievitare 30 minuti.
Aggiungere i restanti ingredienti ed amalgamare, formando una palla, aggiungendo acqua tiepida a poco a poco. Lavorare per una decina di minuti, dopo di che lasciare lievitare in luogo caldo per 2/3 ore.
Una volta che l'impasto è diventato gonfio e morbido, stenderlo,dello spessore di un centimetro cercando di ottenere un rettangolo.
 Ricoprire la pasta con il ripieno in modo uniforme.
Arrotolare dal lato più lungo e disporre in uno stampo a ciambella oliato o imburrato.
Lasciare lievitare fino a che la ciambella non sia bella gonfia, dopo di che infornare a 200° per circa un'ora: la pasta si dovrà dorare, ma non diverrà molto scura.




Con questa ricetta partecipo alla giornata nazionale del Tortano per il Calendario del Cibo Italiano








Commenti

Post popolari in questo blog

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Croissant con gelato e granita al caffé per MTChallenge n°50

Ansia da prestazione. Sì, l'ho avuta. Perché al Giubileo dell'MTChallenge non puoi presentarti con un croissant - sì, è questa la sfida N°50, scelta da Luisa Jane, proprietaria del blog Rise of the sourdough preacher e vincitrice della scorsa sfida - che sembra uno stecchino, pallidino e mal riuscito. Devi arrivarci preparata, "studiata", trionfante con il tuo cornetto bello cicciotto, sfogliato e brunito..  Studia i tempi, compra gli ingredienti e inizia l'avventura..  Io i croissant non li avevo mai fatti, ma sono una a cui piace affrontare sfide impegnative..  Anche se questa ricetta un po' mi ha fatta sudare..  Soprattutto nel taglio della pasta, dividi a metà, stendi, misura, taglia... A me ne sono usciti 10 di croissant!  E poi prega, davanti al forno con la lucina accesa che l'effetto budino riesca.. Spennelli dolcemente e inforni.. E non sai se é abbastanza.. Apri il forno, lo richiudi.. Pensi, aspetta, osserva... Ok,...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...