Passa ai contenuti principali

Colomba pere e cioccolato e auguri di buona Pasqua


Giorni di festa, di uova da rompere e di colombe da incartare.
Ogni anno è tradizione che io sperimenti la ricetta di un grande lievitato, proponendo varianti, gusti nuovi e presentazioni differenti.
Anche quest'anno non sono stata da meno e, dopo l'ottima pastiera in barattolo del mitico Sal de Riso, ho deciso di provare anche la sua colomba, cambiando unicamente la parte aromatica: anzichè arancio candito ho optato per pere e cioccolato.
Un'ottima variazione sul tema, che ha riscontrato pareri favorevoli dagli amanti del cioccolato, soprattutto della sottoscritta! 

Ingredienti:
Per il primo impasto:
600 g farina 00 (io manitoba)
50 g tuorlo
200 g zucchero
200 g acqua
250 g burro
200 g lievito naturale
Per il secondo impasto:
150 g farina 00
250 g burro
500 g cubetti di pera candita
200 gr cioccolato fondente
2 bacche di vaniglia Bourbon
30 g acqua
16 g sale
50 g miele
350 g tuorlo

Esecuzione:
Per il primo impasto:
In una impastatrice inserire l’acqua, il lievito naturale, lo zucchero. 
Aggiungere la farina e impastare per circa 10 minuti, iniziare a inserire i tuorli, dopo di che aggiungere il burro. 
Mettere la pasta in una boule di metallo e sigillare con la pellicola trasparente;lasciare lievitare per 12-13 ore a 28°C. 
 
Per il secondo impasto:
Aggiungere lo zucchero a velo alla pasta, e subito dopo la farina. Aggiungere i tuorli, facendo assorbire bene e infine il burro morbido. 
Lavorare bene l'impasto e inserire il miele d’acacia.
Aggiungere l’acqua con il sale disciolto dentro e lasciare impastare per 20 minuti. 
Terminare l’impasto con l’aggiunta della componente aromatica: vaniglia, pera candita e infine il cioccolato. 
 Dividere l’impasto in pezzature da circa un chilo o mezzo chilo ciascuno e iniziare la pillatura. Due pillature a distanza di un'ora.
Dopo un’ora tagliare la pasta: le ali e poi il corpo della colomba. Lasciare dunque lievitare la colomba per 6/7 ore a una temperatura di circa 28°C. 
Infornare a 170°C per circa 45/50 minuti. 
Subito dopo l’uscita dal forno, infilzare con degli spilloni e mettere a testa in giù per una notte.
Glassare con cioccolato fuso e nocciole o mandorle tostate.





Tanti auguri di buna pasqua dalle Tritabiscotti

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Gnocchi di polenta con porri e speck gratinati al forno

Con queste giornate, all'insegna della pioggia e del freddo, la voglia di mettere il naso fuori di casa e' davvero poca, mentre quella di cucinare e soprattutto infornare è davvero tanta. Il ticchettio della pioggia scandisce i minuti e io, sempre presa dalla frenesia, riesco a rallentare. I gnocchi sono sempre stati un piatto classico della mia famiglia, quelli di patate con il pesto erano un must del weekend. Oggi, per la giornata nazionale degli gnocchi, propongo invece degli gnocchi inusuali, che strizzano l'occhio al riciclo e a ricette differenti. Io non amo la polenta. Quando in inverno tutti si esaltano di fronte a quella lava ustionante al mais, io mi stringo facendo spallucce e ripiego su una copertura infinita di sugo per coprire di gusto questa "farina" che non mi ha mai soddisfatta. Poi la ho riscoperta "riciclata", impastata con farina e uova per dargli nuova forma e gustarla come piace a me! Se, dopo averli prepa...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...

I miei noodles di riso con gamberi, arachidi e verdure per il Club del 27

Cucinare per se stessi. Io non lo faccio mai. Ed invece è il più grande regalo che possiamo farci, perchè è tempo speso unicamente per noi. La preparazione, e non solo la degustazione, sono del tempo che diamo a noi stessi, sempre presi dalla routine e, perchè no, dai gusti di tutti. Perchè in una famiglia si cerca di preparare una cosa sola, che accontenti tutti i palati, ma a volte cucinare ciò che più ci piace può essere per uno fonte di appagamento e tranquillità. Questo mese il Club del 27 ha pensato a una serie di piatti adatti a chiunque voglia coccolarsi, dal salato al dolce. Ho scelto una ricetta un po' esotica, speziata, con gamberi e verdure, abbinamento che adoro. La ricetta, come tutte le altre proposte, provengono dal libro "SOLO" di  Signe Johansen e in ognuna l'autore da consigli su come variare e modificare secondo il proprio gusto le preparazioni. Ecco quindi la mia versione di " Prawn, lime, peanut and herb rice nood...