Passa ai contenuti principali

La mia torta con polenta al cioccolato fondente con salsa al caramello per il Club del 27


Altra giornata di pioggia.. Sembra che questo tempo non voglia darci tregua.
Attendo Dicembre con ansia, non solo per il Natale, ma nella speranza che il freddo - fattore termico che odio molto - spazzi via queste nuvolacce.
L'unico modo che ho per combattere questo triste clima è l'accendere il forno, con il desiderio di scaldare sia l'animo che le temperature.

Questo mese con il Club del 27 abbiamo deciso di utilizzare un ingrediente tipico dei periodi freddi, la polenta, ma per produrre tanti dolci golosissimi, che scaldino il cuore ed appaghino il palato.
Nel mio caso? Una torta di polenta al cioccolato con una salsa al caramello salata.
E' buonissima e il caramello salato si sposa molto bene con l'estrema dolcezza della torta.
Da mangiare tiepida, magari davanti al caminetto!

Ingredienti:
 Burro, per ungere la teglia
150 g di cioccolato fondente di buona qualità 
150 g di mandorle tritate
100 g di polenta 
1 cucchiaino di lievito per dolci 
225 g di zucchero semolato 
225 g di burro, ammorbidito 
3 uova grandi 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 

Per la salsa al caramello salata: 
100 g di burro 
150 g di zucchero di canna scuro 
3 cucchiai di sciroppo d'acero
150 ml di panna 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
Un pizzico generoso di sale marino
 
Esecuzione:
 Preriscaldare il forno a 180°Ce ungere una teglia di 20 cm(anche un pochino più grande va bene, fino a 22cm) di diametro.
Sciogliere il cioccolato in una ciotolina a bagnomaria. 
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. 
Mescolare le mandorle tritate, la polenta e il lievito in un'altra ciotola. 
Sbattere lo zucchero e il burro in una ciotola capiente fino a quando il composto diventa leggero e montato. 
Aggiungere le uova, una alla volta, incorporando bene dopo ogni aggiunta. 
Aggiungere il cioccolato fuso e mescolare dal basso verso l'alto fino a quando non è completamente incorporato. 
Aggiungere gli ingredienti secchi a questa miscela e mescolare con un cucchiaio fino a che sia ben omogeneo. 
Aggiungee l'estratto di vaniglia e mescolare. 
Versare il composto nella teglia preparata e posizionarlo sulla griglia centrale del forno per cuocere per circa 40 minuti o fino a quando uno spiedino esce pulito.
(A mio parere anche qualche minuto meno non guasterebbe, resterà più fondente all'interno)
 Togliere dal forno e dalla teglia e lasciare raffreddare su una gratella. 
Per la salsa al caramello:
Mettere il burro, lo zucchero e lo sciroppo d'acero in una casseruola e portare ad ebollizione delicata fino allo scioglimento dello zucchero. 
Aggiungere la panna, l'estratto di vaniglia e il sale e mescolare bene. Abbassare il fuoco e cuocere a fuoco lento per 3 minuti, fino a quando la salsa non risulta appiccicosa e densa. (La salsa si conserverà per un massimo di sette giorni in a contenitore sigillato nel frigorifero). 
Servire la torta calda a fette con un filo di salsa al caramello e panna se la si gradisce.




Con questa ricetta partecipo al Club del 27 con la tessera n°47

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il pollo ripieno del nostro Natale per l'MTChallenge n°51

Eh si, avete letto bene, questa ricetta ha un significato per noi ben preciso. Il primo Natale nella nuova casa di Marta. Questa ricetta é stata infatti inventata e realizzata da mio cognato per il pranzo di Natale in cui vi erano tutte le famiglie al completo nella loro casetta. E' stata una standing ovation.. Inutile dirlo.. Mio cognato nella cottura delle carni si difende proprio bene e quando é uscita la ricetta per la sfida N° 51 dell'MTChallenge ovvio che sono corsa da lui: Il pollo disossato e ripieno! Grazie quindi a Patrizia , vincitrice della scorsa sfida, proprietaria del blog Andante con gusto , perché io non avevo mai disossato nemmeno un semplice pezzo di carne.. In questo caso invece ho provato io stessa la tecnica, imparando tantissime cose!  Purtroppo non ho letto il "Filo Diretto" e quindi non ho potuto eseguire il disossamento da chiuso, cosa che invece poteva essere fatta e che mio cognato sa fare molto bene, spero di poter riusc...

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Canederli alla barbabietola rossa e puzzone di Moena per l'mtchallenge n°44

Nuovo anno, nuovo mese e nuova sfida per l'mtchallenge.. Siamo alla sfida numero 44 e anche se per me è solo la seconda, vivo questa gara con entusiasmo e passione. Questo mese la ricetta proposta, i canederli , mi ha fatta subito volare in trentino.. E mi ha fatta sorridere, ripensando a una vacanza in particolare, quella in val di Fiemme e val di Fassa dove ho amato ogni passeggiata, ogni lago, ogni montagna e ogni paesaggio..  Sì, quelle magnifiche passeggiate, su su verso la vetta, per ammirare paesaggi stupendi e poi scoprire di soffrire di un misto di vertigine e agorafobia e restare aggrappata al parapetto del rifugio piz boé, in cima al Sas Pordoi, dicendo "nono, io di qui non ci scendo, dormo qui, fatemi venire a prendere dall'elicottero!!" Questa scena la ricordiamo tutti come una delle più comiche che io sia riuscita a realizzare, ma assieme a tanti ricordi abbiamo portato a casa con noi tantissimi piatti, sapori e gusti tipici di quei luoghi. ...