Passa ai contenuti principali

Strudel di mele.. una coccola tutta particolare

Altro frutto classico di questo periodo é certamente la mela: tonda, succosa e croccante incontra i gusti di tutti.

Se penso mela penso subito al Trentino, ai bellissimi frutteti che costeggiano le strade, con varietà di ogni tipo.

La più famosa é certamente la Golden Delicious, frutto dalla buccia gialla, croccante, profumata e zuccherina.
Ma le varietà sono davvero infinite.. 
Per citarne alcune non possiamo non ricordare la Fuji, di origine giapponese, risulta croccante e dall'aroma intenso.
La Stark, dal colore rosso intenso inconfondibile, a polpa fondente e succosa, dolce.
La Granny Smith, verdissima,croccante dolce ed acidula allo stesso tempo, si presta ad accompagnare antipasti ed insalate. 
La Renetta, ottima per essere cucinata, é la mela classica alla base di torte, crumble e strudel..

Ed é proprio con questa ultima mela e questa ricetta citata nel finale che voglio coccolarmi questa Domenica.
Non uno strudel classico, ma leggermente rivisitato.
Una ricetta che io e mia sorella avevamo addocchiato sul libro del suo robot da cucina ed era tra le ricette "to do".

Strudel di more e mele aromatizzato alla cannella e mandorle
Ingredienti:
Pasta sfoglia(la ricetta la trovate qui)
125 gr zucchero
100 gr burro 
150 gr more
750 gr mele Renette
50 gr mandorle tostate e tagliate grossolanamente
125 gr biscotti secchi tritati
1 cucchiaino di cannella

Esecuzione:
Tostare i biscotti nel burro tenendone un pochino da parte.
Pulire ed affettare le mele, aggiungervi le more, i biscotti, lo zucchero, la cannella e le mandorle.
Stendere la sfoglia a forma quadrata delle dimensioni di 60x60cm, disporla su un fazzoletto e ricoprirla con l'impasto di mele, lsciando un bordo intorno di 2 cm.
Arrotolare lo strudel su se stesso, aiutandosi con il fazzoletto e chiudere i lati per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.
Disporre lo strudel su una teglia imburrata.
Spennellare la superficie con burro fuso e cospargere quest'ultima con zucchero semolato.
Cuocere a 180° per 40 minuti.
Far raffreddare completamente ed impiattare.






Noi lo abbiamo lo abbiamo gustato con un té ai frutti di bosco e aloe..


Con questa ricetta partecipo al contest "Tuttomele" in collaborazione con UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE.
http://www.cavour.info/viewobj.asp?id=3996 
 

Commenti

  1. Golosissimo..non sai da quanto tempo non ne mangio uno fatto a regola d'arte..il tuo è strepitoso, magari potessi allungare una mano e rendere reale il virtuale...sono troppo golosa???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Golosissima...! Ma come si fa a non esserlo cara??? Grazie tesoro, te ne manderei volentieri una fetta!
      Smack

      Elimina
  2. Anch'io anch'io!!! Lo adoro... ma non lo faccio mai, brutta esperienza... posso assaggiare il tuo? E' perfetto!!! Bacioni e buon lunedì!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma certo tesoro! Una fetta anche a te!! Come brutta esperienza?? Non é difficile! Prova la mia ricettina, ti sorprenderà...! e poi le more ci stanno proprio bene!! ;)
      Grazie per i complimenti cara!
      Ti abbraccio!
      Smack

      Elimina
  3. Mmmm..che delizia!!!! L'aggiunta delle more lo rende ancora più goloso!!!
    Deve essere buonissimo!!!
    Buona settimana! a presto..
    Bacio..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cara! Felice di leggerti nel mio angolino di ricette! ;)
      Le more danno quella nota in più, hai ragione!
      A presto!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il pollo ripieno del nostro Natale per l'MTChallenge n°51

Eh si, avete letto bene, questa ricetta ha un significato per noi ben preciso. Il primo Natale nella nuova casa di Marta. Questa ricetta é stata infatti inventata e realizzata da mio cognato per il pranzo di Natale in cui vi erano tutte le famiglie al completo nella loro casetta. E' stata una standing ovation.. Inutile dirlo.. Mio cognato nella cottura delle carni si difende proprio bene e quando é uscita la ricetta per la sfida N° 51 dell'MTChallenge ovvio che sono corsa da lui: Il pollo disossato e ripieno! Grazie quindi a Patrizia , vincitrice della scorsa sfida, proprietaria del blog Andante con gusto , perché io non avevo mai disossato nemmeno un semplice pezzo di carne.. In questo caso invece ho provato io stessa la tecnica, imparando tantissime cose!  Purtroppo non ho letto il "Filo Diretto" e quindi non ho potuto eseguire il disossamento da chiuso, cosa che invece poteva essere fatta e che mio cognato sa fare molto bene, spero di poter riusc...

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Canederli alla barbabietola rossa e puzzone di Moena per l'mtchallenge n°44

Nuovo anno, nuovo mese e nuova sfida per l'mtchallenge.. Siamo alla sfida numero 44 e anche se per me è solo la seconda, vivo questa gara con entusiasmo e passione. Questo mese la ricetta proposta, i canederli , mi ha fatta subito volare in trentino.. E mi ha fatta sorridere, ripensando a una vacanza in particolare, quella in val di Fiemme e val di Fassa dove ho amato ogni passeggiata, ogni lago, ogni montagna e ogni paesaggio..  Sì, quelle magnifiche passeggiate, su su verso la vetta, per ammirare paesaggi stupendi e poi scoprire di soffrire di un misto di vertigine e agorafobia e restare aggrappata al parapetto del rifugio piz boé, in cima al Sas Pordoi, dicendo "nono, io di qui non ci scendo, dormo qui, fatemi venire a prendere dall'elicottero!!" Questa scena la ricordiamo tutti come una delle più comiche che io sia riuscita a realizzare, ma assieme a tanti ricordi abbiamo portato a casa con noi tantissimi piatti, sapori e gusti tipici di quei luoghi. ...