Passa ai contenuti principali

Vellutata di ceci, zucca con i suoi semi e timo.



Ci sono quelle giornate pigre, in cui vorresti far mille cose e invece ti stendi sul divano con una rivista di cucina e fai scorrere i minuti e poi le ore.. 
E ti colpisce quel titolo " a tutta zucca". 
E pensi che hai proprio una zucca in frigo e che dovresti farci qualcosa..
E sono le sette, bisogna che ti muovi..

Oggi per la giornata Nazionale della besciamella e delle vellutate propongo una ricetta veloce, sana, ma soprattutto buona ed equilibrata, poichè ha il giusto apporto di proteine, grassi e verdure. Se poi ci si aggiungono due crostini si ha un cremoso piatto unico.

Ingredienti:
1,2 Kg di zucca
2 scatole di ceci precotti 
una cipolla grande
brodo q.b.
semi di zucca
timo
olio extravergine di oliva

Esecuzione:
Pulire la zucca privandola della buccia esterna e dei filamenti interni. I semi invece si possono seccare e tostare in forno, o conservare per seminarli la prossima primavera.
Soffriggere in olio la cipolla, ponendola già tritata in una casseruola.
Aggiungere la zucca tagliata a cubetti e far insaporire.
Continuare la cottura aggiungendo mestoli di brodo fino a che non si riesce a schiacciarne la polpa con una forchetta.
Aggiungere i ceci e frullare con un frullatore a immersione.
Aggiungere ancora due mestoli di brodo e far cuocere ancora pochi minuti, ottenendo una consistenza cremosa.
A parte tostare i semi di zucca che, con il calore, tenderanno a gonfiarsi, tipo pop corn!
Distribuire la vellutata in quattro cocottine, aggiungere i semi di zucca tostati e qualche fogliolina di timo.
Completare con un filo di olio a crudo.





Con questa ricetta partecipo alla Giornata Nazionale della besciamella e delle Vellutate per il Calendario del Cibo Italiano

Commenti

Post popolari in questo blog

Croissant con gelato e granita al caffé per MTChallenge n°50

Ansia da prestazione. Sì, l'ho avuta. Perché al Giubileo dell'MTChallenge non puoi presentarti con un croissant - sì, è questa la sfida N°50, scelta da Luisa Jane, proprietaria del blog Rise of the sourdough preacher e vincitrice della scorsa sfida - che sembra uno stecchino, pallidino e mal riuscito. Devi arrivarci preparata, "studiata", trionfante con il tuo cornetto bello cicciotto, sfogliato e brunito..  Studia i tempi, compra gli ingredienti e inizia l'avventura..  Io i croissant non li avevo mai fatti, ma sono una a cui piace affrontare sfide impegnative..  Anche se questa ricetta un po' mi ha fatta sudare..  Soprattutto nel taglio della pasta, dividi a metà, stendi, misura, taglia... A me ne sono usciti 10 di croissant!  E poi prega, davanti al forno con la lucina accesa che l'effetto budino riesca.. Spennelli dolcemente e inforni.. E non sai se é abbastanza.. Apri il forno, lo richiudi.. Pensi, aspetta, osserva... Ok,...

MTChallenge e La forma dell'acqua

Quando ho letto il tema del nuovo MTChallenge (per me il primo, ma le sfide sono arrivate a quota 43!) ho pensato subito a "lui".. Alla sua serie infinita di investigazioni, racconti e al suo dialetto, a me tanto familiare..  Sì perché anche i miei nonni sono siciliani, e leggere i suoi libri, in siciliano "stretto" per me non é mai stato difficile, ma anzi, risuonavano nelle mie occhie come raccontati da un lontano parente.. Avete capito di chi parlo? Eh già, le avventure di Montalbano ed in particolare il primo libro della serie, "La forma dell'acqua" di Andrea Camilleri, é stato il primo testo letterario che mi é saltato alla mente leggendo il regolamento della nuova sfida mensile dell'MTC. E vagando con la mente nei territori siciliani ho subito scelto il mio muffin... Un omaggio alle mie origine materne e un omaggio ad un grande scrittore, Andrea Camilleri, che con i suoi libri e il dialetto di questa fantastica isola, ha po...

Beignets di New Orleans

Non ho mai amato particolarmente il carnevale. Non mi è mia piaciuto travestirmi, forse perchè non mi ha mai intrigato il pensiero di fingermi altro. In realtà il carnevale è anche altro.  Il suo significato etimologico significa levare la carne, associandolo al fatto che precede l'inizio della Quaresima cattolica. Ma ciò che più mi piace dell'idea del carnevale è che in passato, durante questa festa, il servo poteva, anche se solo simbolicamente, diventare padrone. E' come fantasticare, almeno per un momento. Ciò che invece ho sempre adorato del carnevale sono i dolci, soprattutto quelli fritti. La frittura è una delle preparazioni che prediligo, chi mi conosce lo sa. E se in questo periodo ho pure la scusante allo sfrigolio nella cucina... Chi mi ferma più? Questa ricetta è la proposta di questo mese di Recake: i Beignets di New Orleans . Piccoli quadrotti di pasta lievitata, supersoffici e al sapore di limone e vaniglia. Nascono per essere ...