Passa ai contenuti principali

21 Dicembre: biscotti allo zenzero, arancia e cioccolato



Che Natale è se non è tempestato di biscotti di ogni forma e gusto?
I più classici sono di pasta frolla, arricchiti magari di cioccolato, nocciole o spezie varie.
Quelli che invece proponiamo oggi sono morbidi e avvolgenti nei loro sapori.
Profumano di zenzero, arancia e cioccolato, per accontentare i diversi palati e relativi gusti.
Sono un'alternativa ai più classici biscotti e se regalati faranno fare un figurone, garantito.

Ingredienti:
Per i biscotti all'arancia o zenzero:

250 g di farina
100 g di zucchero
1 uovo
100 ml di olio di semi di mais
8 g di lievito in polvere per dolci
5 gr buccia di un arancia bio
5 gr zenzero fresco
zucchero a velo
Per i biscotti al cacao

100 g farina 00
50gr farina di nocciole o mandorle
50 g cacao amaro in polvere
100 g cioccolato fondente
100 g zucchero semolato
60 g burro
2 uova intere
1 cucchiaino lievito chimico per dolci
qb zucchero a velo

Esecuzione:
Per i biscotti all'arancia e allo zenzero:
Mescolare lo zucchero e le uova con la frusta elettrica, aggiungere l'olio e montarea.
Aggiungere la farina e il lievito e amalgamare.
Dividere l'impasto in due parti e aromatizzarlo, uno con la buccia di arancia e l'altro con lo zenzero fresco.
Formare delle pallina da circa 25 gr, rotolarle in abbondante zucchero a velo e disporle ben separate in una teglia coperta di carta forno.
Per i biscotti al cioccolato:
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde.
In una boule montare lo zucchero con il burro, aggiungere le uova e successivamente il cioccolato.
Aggiungere le farina, il cacao e il lievito e formare una palla.
Formare delle pallina da circa 25 gr, rotolarle in abbondante zucchero a velo e disporle ben separate in una teglia coperta di carta forno.
Infornare a 180° per 10-15 minuti.
Fare raffreddare completamente.




Commenti

Post popolari in questo blog

Risotto ai germogli di rovo

Adoro scoprire le ricette di una volta, quelle che facevano le nonne delle nostre nonne, cogliendo nei prati e nei boschi le erbe "antiche", assieme alle quali creavano piatti favolosi.
La cucina degli ingredienti dimenticati; la cucina che purtroppo va sempre più perdendosi, perché tanti, me compresa, alcune piante commestibili non le conoscono e non le sanno riconoscere, perse tra altre mille varietà.
L'esperto delle erbe di campo é mio cognato, nipote di una fantastica cuoca emiliana, il quale ha fatto conoscere aspetti di una cucina ormai sconosciuta a me e mia sorella.. Questo é il periodo in cui si andava nelle "fasce", i nostri terrazzamenti genovesi, o nelle alture dietro al mare, a cogliere ciò che la terra spontaneamente offriva. 
E noi abbiamo rispolverato questa tradizione; questo per noi é il periodo in cui si vanno a riempire i cesti di ortiche, tarassaco e altre erbe spontanee, per trasformarle in piatti appetitosi e succulenti.
L'idea per questa r…

Sacripantina: dolce tipico della mia Genova

La sacripantina é un dolce tipico della mia città. Fino a pochi giorni fa ne conoscevo solo il nome, citato spesso come uno dei dolci più buoni della pasticceria genovese.
L'altro pomeriggio però mia sorella mi lancia la sfida: "La vorrei fare per portarla al lavoro.."  Parlare di fare un dolce a me é sfondare una porta non aperta, ma spalancata.. E così é iniziata l'avventura :)
Questo dolce sembra dovere il suo nome al re Sacripante invaghitosi della bella Angelica (tutti conosciamo la storia raccontata nell'‘Orlando Furioso’).(Fonte Torta Sacripantina)
La ricetta più famosa é di una nota pasticceria, ma io ho cercato di riprodurla prendendo ispirazione da questo blog. Ho poi utilizzato una tecnica un po' più veloce per la pan di spagna e modificato la bagna con "puro" marsala. E' un dolce molto liquoroso, di quelli che adora mia sorella, amante dei bigné allo zabaione e della loro alcolica crema.
Ed é il dolce delle feste della mia bellissima Genova …

Gateau di patate con colatura di alici e la "sua" semifinale!

Eh si, la sua semifinale. Perchè io non ci sono potuta essere, perchè io ho atteso il responso da km di distanza.. Ma la mia sorellina è tornata trionfatrice. Il 16 Giugno si è svolta presso la Chef Academy di Terni la semifinale di Risate e Risotti.

Io e Marta partecipiamo a questo contest da anni, inizialmente non classificate e poi, a partire da 3 anni fa, ci sfidiamo colpi di riso e padella sul tema dei risotti. L'organizzatore, Luca, ormai è un grande amico e il suo format funziona alla grande, unendo il duplice significato della parola riso: un primo piatto delizioso e uno splendido verbo che dona felicità. Marta in questo è nel suo, credo potrebbe far risotti ogni giorno e ha sempre un magnifico sorriso stampato sulle labbra. Così, quando è arrivata la notizia della semifinale e io ho appreso di non poterci essere, ero comunque tranquilla. Quella agitata era lei. Soprattutto quando ha aperto la mistery box: camomilla, gelatina in fogli, purea e polvere di lamponi, uovo e zenzero. Ing…